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Sanità

Pugliese schizza il disavanzo

I conti rimangono in rosso. Nel 2018 è stimata una perdita di 22 milioni

Il Pugliese-Ciaccio si avvia verso un’inesorabile incremento del disavanzo. I numeri del bilancio 2018 saranno ufficializzati in primavera, ma la proiezione che circola da qualche settimana fra i vertici dell’ospedale indica un pesante meno 22 milioni di euro. Un peggioramento netto rispetto alla chiusura del 2017, già non particolarmente esaltante, che ha registrato un passivo di 12,9 milioni di euro.

PIANO DI RIENTRO Il Pugliese era l’unico dei quattro grandi ospedali calabresi a non aver avuto approvato il proprio piano di riequilibrio triennale dall’allora commissario Massimo Scura. A differenza dell’Annunziata di Cosenza, del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria e del “fratellino” ex Policlinico Mater Domini che avevano avuto il benestare di Palazzo Alemanni. Tuttavia le ultime riunioni del Tavolo di monitoraggio (le verifiche periodiche dei ministeri Salute e Mef sull’attuazione del Piano di rientro) hanno rimescolato le carte imponendo a tutte le aziende ospedaliere un nuovo affiancamento di Agenas (agenzia nazionale con esperti in sanità) per la stesura delle manovre di riduzione dei deficit di bilancio. Proprio in questa settimana, il management del Pugliese presenterà agli esperti inviati da Roma la bozza su cui basare il piano di rientro.

PROSPETTIVA L’impressione è che questo sia l’anno della grande scommessa sulle sorti del Pugliese. Addirittura è circolata l’ipotesi che nella predisposizione del bilancio previsionale, proprio per “rappresentare fedelmente i conti dell’azienda”, si voglia lasciare il segno meno mentre per prassi lo si presenta almeno a pareggio. Al secondo piano di via Vinicio Cortese (sede amministrativa dell’azienda) tutti sono consapevoli che la posta in palio è elevata. “Toccheremo tutte le poste del bilancio e, soprattutto, agiremo come noi mai su sacche di privilegio fra il personale”, ha detto un alto dirigente. La correzione dei conti presenterà il conto in un anno di transizione della sanità regionale con i nuovi commissari governativi che ancora devono carburare. La scelta del riparto del fondo fra gli ospedali pubblici, distribuzione che spesso il Pugliese ha contestato all’ex Scura, sarà il primo termometro dell’andazzo.