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Dossier

Il protocollo d’intesa

L’accordo fra Università e Regione disegna i rapporti di forza fra Pugliese e Mater Domini

L’accordo fra Università e Regione è fondamentale per rendere efficace la legge sull’azienda unica

Senza il protocollo d’intesa la legge sull’integrazione rimane carta straccia. L’accordo fra Università e Regione infatti dovrà essere stipulato entro tre mesi dall’adozione della legge in Consiglio regionale. Solo allora il progetto di fusione dell’azienda unica catanzarese sarà “efficace” giuridicamente. Il protocollo d’intesa è un documento che disciplina tutti i rapporti fra l’Università Magna Graecia di Catanzaro e la Regione Calabria. Sono contenute statuizioni sull’attività di ricerca, di formazione e anche sui brevetti e l’attività scientifica.

REPARTI E PRIMARIATI La parte centrale è dedicata, come ovvio, a disegnare lo scheletro organizzativo della azienda ospedaliero universitaria frutto della congiunzione fra Pugliese-Ciaccio e Mater Domini. Sarà circoscritto il numero dei reparti (il famoso taglio dei doppioni tanto annunciato), a chi spetterà la direzione fra universitari e ospedalieri (uno dei punti più divisivi) e l’organizzazione del personale. Nell’ultima bozza circolata nei mesi scorsi era scritto nero su bianco anche il numero delle ore che i professori universitari doveva necessariamente dedicare all’attività di assistenza. Insomma, è il documento che traccia gli elementi essenziali del patto di convivenza fra i due ospedali catanzaresi.

I PALETTI INSERITI NELLA LEGGE La politica sa bene che la “sostanza” dell’integrazione è contenuta nel protocollo d’intesa e non nella legge regionale da approvare. Per questo i consiglieri hanno tentato mettere le mani avanti erigendo dei paletti generali nel testo che sarà votato a Palazzo Campanella. La legge “anticipa” la tipologia di organizzazione richiamando il modello dipartimentale e mette un cappello ammonitorio. L’accordo “maximo” dovrà tenere conto delle vocazioni dell’emergenza urgenza e dei grandi numeri dell’assistenza garantiti dal Pugliese e dell’attività didattica, in elezione e delle scuole di specializzazione dalla Mater Domini. Un’enunciazione del “già noto” visto più che altro come alert per chi si occuperà della stesura del testo perché è notorio che l’ex Policlinico abbia il coltello dalla parte del manico. La maggior parte delle nomine delle figure apicali dell’azienda unica passeranno dal rettore dell’ateneo.

LA FIRMA A TRE   La trattativa di preannuncia serratissima. Non fosse altro che bisogna accordare non due ma ben tre teste. Infatti il protocollo d’intesa richiede la firma del presidente della Regione, del commissario ad acta della sanità e del rettore dell’Umg. Quest’ultimo sarà chiamato a mediare con i mugugni accademici che tempo fa hanno avversato l’azienda unica. Il commissario Cotticelli ha come obiettivo governativo il rinnovo del protocollo, scaduto da parecchi anni, al punto numero 15 del suo mandato. Il governatore, o più probabilmente il suo delegato alla sanità Franco Pacenza, dovrà raccogliere il risultato politico dell’operazione che innanzitutto si traduce nello sblocco delle centinaia di milioni per il nuovo ospedale. Spot pubblicitario già reclamato da tempo dal sindaco Sergio Abramo. Prima del via libera definitivo la legge prevede che il protocollo ottenga il lasciapassare della Giunta regionale e il parere “non vincolante” della commissione sanità.