
di PAOLO CRISTOFARO
Dopo la notizia delle 60 camere da adibire a "Covid hotel", proposte dal villaggio Porto Rhoca di Squillace alla Regione Calabria, in risposta alla manifestazione d'interesse lanciata dall'Ente, insieme ad altre 15 proposte, saltano fuori retroscena che, automaticamente, invalidano la proposta avanzata.
"Chi ha presentato questa domanda alla Regione Calabria non aveva alcun diritto di farlo". A raccontarlo a La Nuova Calabria sono il dottor William Brognieri, liquidatore giudiziale per conto del Tribunale, e l'avvocato Cesare De Luca, commissario giudiziale: insieme si occupano della struttura Porto Rhoca. "Avendo appreso dal vostro giornale la notizia, facciamo presente che nessuno aveva titolo per presentare la domanda, che si sarebbe potuta fare soltanto con autorizzazione del Tribunale", spiegano.
"Il villaggio è un compendio immobiliare oggetto di una procedura concorsuale sotto il controllo del Tribunale per il quale nessun soggetto è autorizzato a prendere iniziative autonome, né a cambiare in alcun modo la destinazione d'uso, che nei fatti sarebbe modificata facendo un centro Covid", aggiungono. "Procederemo per vie legali a perseguire coloro i quali si siano resi responsabili di produrre un'istanza assolutamente illegittima", concludono.
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