L'Arcivescovo Maniago tra i firmatari della Lettera per le aree interne

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images L'Arcivescovo Maniago tra i firmatari della Lettera per le aree interne

  29 agosto 2025 14:42

Ha raccolto una larghissima adesione la Lettera aperta al Governo e al Parlamento sottoscritta dai vescovi italiani riuniti a Benevento in occasione del convegno annuale dedicato alle Aree interne. Il documento, firmato da 139 tra cardinali, arcivescovi, vescovi e abati, è un forte appello a non rassegnarsi allo spopolamento e al progressivo abbandono dei piccoli centri del Paese, rilanciando invece politiche e percorsi di rigenerazione sociale, culturale ed economica.

Tra i firmatari figura anche Mons. Claudio Maniago, Arcivescovo di Catanzaro-Squillace, che ha voluto esprimere con convinzione la propria adesione a un testo che mette al centro la dignità delle comunità locali e la loro possibilità di futuro. La sua sottoscrizione rappresenta un segno di vicinanza a tanti territori della Calabria e del Sud, spesso colpiti dalle stesse fragilità denunciate nella Lettera: calo demografico, emigrazione giovanile, carenza di servizi essenziali.

Banner

Il documento, intitolato “Uno sguardo diverso”, chiede al Governo e al Parlamento di ribaltare la narrazione delle aree interne, passando da una visione rassegnata a un approccio costruttivo, fondato sulla valorizzazione delle risorse locali, sulla coesione sociale e su nuove prospettive di sviluppo. I vescovi sollecitano interventi concreti in tema di lavoro, innovazione agricola, turismo sostenibile, trasporti, servizi sanitari e recupero dei borghi.

Banner

L’adesione di Mons. Maniago assume particolare rilievo in una diocesi come quella di Catanzaro-Squillace, che custodisce numerosi centri storici e comunità di dimensioni ridotte, spesso alle prese con le difficoltà denunciate nel documento. Con la sua firma, l’Arcivescovo riafferma l’impegno della Chiesa locale a stare accanto alle popolazioni più fragili, promuovendo percorsi di speranza e nuove possibilità di “restanza”, cioè di scelta consapevole di vivere e costruire il futuro nei propri luoghi d’origine.

Banner

La Lettera sarà consegnata all’Intergruppo Parlamentare “Sviluppo Sud, Isole e Aree Fragili” e rimane aperta a ulteriori adesioni.

Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner