Michele Rizzo, fare il sindaco al tempo del covid... a Platania

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Michele Rizzo, sindaco di Platania
  23 ottobre 2020 00:05

 di GIOVANNA BERGANTIN

Mentre il mondo fissa la curva epidemica e si affanna a cercare strumenti e provvedimenti emergenziali per anticipare gli effetti nefasti di un virus invadente, Michele Rizzo, sindaco di lungo corso, al suo quarto mandato, non ha certo tempo da perdere.

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”Siamo ancora in una fase delicata che non ci ha permesso mai, da febbraio almeno, di abbassare la guardia", spiega il primo cittadino di Platania, vivace borgo in provincia di Catanzaro, alle falde del monte Reventino: “Il mio impegno è tutto rivolto per far funzionare le cose. Posso dirlo, dall’inizio dell’era covid c’è stata massima attenzione, mesi di serio lavoro con assenza di infezioni. Nella fase di lockdown, al Comune siamo andati avanti in smart working comunicando dalla pagina sociale e su Instagram con alunni e famiglie. Pubblicizzavo le disposizioni con messaggi registrati e amplificati, per ogni contrada, dall’altoparlante di una macchina. Si raggiungevano le famiglie a casa per portare medicine e generi alimentari, abbiamo provveduto a fornire la popolazione di mascherine. Cercavamo di essere vicini un po’ a tutti, soprattutto agli abitanti delle zone più periferiche e delle case sparse”.

Quindi, il sindaco aggiunge: “E non sono mai stato solo nel sostegno ai cittadini: insieme a me, i volontari, un gruppo di giovani della Protezione Civile, i Carabinieri- non abbiamo polizia locale- e i dipendenti comunali. Nelle difficoltà ci si unisce, questa tragedia ci ha consentito di incontrarci per fronteggiare meglio le emergenze. Diciamo che ne siamo usciti bene fino ad una settimana fa. – chiarisce Rizzo – Adesso, con la ripresa della curva epidemica, siamo alle prese con due casi di contagio e una decina di persone in isolamento, perciò abbiamo messo in moto i protocolli e seguo ad horas l’evolversi della situazione”.

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Il Museo civico, sezione Scienze Mediche, ambulatorio del medico condotto a Platania

Di fronte a queste situazioni improvvise di forte preoccupazione che impegnano la responsabilità dei Sindaci nei confronti dei propri concittadini, si vivono momenti di scoraggiamento?

“Bisogna essere sempre pronti. Noi Sindaci siamo in trincea, si lotta per tante questioni, alla fine ci si stanca, servono dei riferimenti solidi per rispondere all’emergenza sanitaria, ma c’è anche il problema dei rifiuti, delle infrastrutture e del dissesto idrogeologico, per esempio, che affligge il mio territorio, in massima parte montano. La situazione dei Comuni era già seria per i bisogni quotidiani, poi in questi ultimi anni, per la mancanza di risorse, è diventata di grande sofferenza, aggravata da responsabilità. In tutto questo, a fine gennaio, è arrivato il Covid”.

Il Sindaco Rizzo amministra un territorio di 27 km² di aree montane abitate da circa 2000 anime, con un presidio scolastico e la Guardia medica ospitata nei locali comunali. Una comunità molto viva, che si rinvigorisce soprattutto nel periodo estivo. Tante le risorse di volontariato, associazionismo, terzo settore, storici Gruppi Micologico e scout Agesci, la Parrocchia, che contribuiscono a mantenere attivo e dinamico il tessuto culturale del borgo montano con cime di scisto verde, ricche di sorgenti d’acqua e boschi di faggio, leccio, castagno e sughera. Un paesaggio naturalistico con una risposta culturale di ampio respiro. Dopo il lockdown, in tanti hanno potuto godere delle passeggiate per i vicoli, apprezzare il cuore del Paese ed esplorare le Cascata della Tiglia e il Parco Avventura del Reventino, dove alla natura si uniscono il gioco, spazi verdi con installazioni acrobatiche, buone per grandi e piccini.

“La Pro loco gestisce, oltre ad alloggi per l’accoglienza nel borgo, il Parco Culturale–Letterario ”Felice Mastroianni”, inaugurato nel 2016, ospitato nello storico edificio “Maggiore Perri”, ristrutturato e ben attrezzato con sale multifunzione e biblioteca.- specifica il Sindaco Rizzo- Nel Museo Civico, intitolato da poco a Valentino De Fazio, insigne concittadino, oltre alla sezione micologica, abbiamo allestito, grazie alle donazioni delle famiglie Perri e Cerminara, una sezione di scienze mediche dove si possono ammirare strumenti sanitari d’epoca appartenuti ai medici condotti del paese, fotografie, ritratti e la riproduzione di un ambulatorio medico con arredi originali”. In questo ultimo anno tutte le iniziative tradizionalmente storiche sono state sospese mentre la scuola “è partita regolarmente per quello che riguarda i servizi comunali, anche con l’organizzazione della mensa. I banchi singoli li avevamo comprati da qualche anno. Adesso li abbiamo dovuti sostituire e sistemarli nei depositi. Un vero spreco”.

Non ci sono i problemi delle grandi città a Platania, ma non mancano responsabilità e prove di resilienza per il primo cittadino. “Quando le cose non vanno per il verso giusto - confessa Rizzo - a volte perdo la pazienza, ma poi ricomincio daccapo. Spero ci possa essere maggiore attenzione dalla Regione, perché ci serve, anche se non nutro molta fiducia”.

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