Corbelli (Diritti Civili): "L'ultimo gesto di umanità della Santelli è stata l’apertura degli ospedali ai familiari dei malati (non Covid) ricoverati"

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Franco Corbelli

“La Governatrice Santelli, raccogliendo i miei appelli, era subito intervenuta e mi aveva informato che i parenti potevano accedere nei nosocomi con l’obiettivo comune di eliminare questa disumanità"

  17 ottobre 2020 21:01

“L’ultima cosa bella, importante e di grande valore umanitario che ha fatto la presidente Jole Santelli prima che ci lasciasse è stato l’intervento per l’apertura degli ospedali ai familiari dei malati (non Covid) ricoverati. Un gesto di grande umanità”.

Lo rende noto il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, che, per oltre un mese, ha condotto “una battaglia di civiltà per far cancellare l’inaudita crudeltà delle porte sbarrate ai parenti dei malati(non Covid)”.

“La Governatrice Santelli, raccogliendo i miei appelli, era subito intervenuta e mi aveva informato che i parenti potevano accedere nei nosocomi - ha detto -  con l’obiettivo comune di eliminare questa disumanità, ci eravamo, con Jole, come sempre, confrontati con una serie di messaggi su wa. Le avevo mandato anche la foto con le testimonianze drammatiche, arrivate alla pagina Fb di Diritti Civili(dove si possono ancora vedere) di due donne che avevano perso la mamma, malata e ricoverata in ospedale, senza poterla vedere per l’ultimo saluto, afferma Corbelli. Per questo era giustamente e prontamente intervenuta. Con la sua sensibilità e umanità. Se io ho potuto far aprire le porte degli ospedali e cancellare quella crudeltà inaudita, lo devo all’aiuto e all’intervento della Presidente Santelli. Mi aveva però chiesto come al solito di non riferire di questo suo messaggio (che mi confermava la possibilità per i pazienti ricoverati di poter ricevere la visita dei loro congiunti) che era e doveva restare riservato. Infatti io ho poi dato la notizia, rispettando la sua volontà, e parlando di “informazioni che avevo avuto in modo indiretto e ufficioso”. 

"Questo - ha aggiunto - era il nostro vecchio rapporto di amicizia e stima reciproca che si era fortemente consolidato in questi mesi, da quando era stata eletta alla Presidenza della Regione. In una occasione che avevo reso noto una notizia(quando mi disse che lei non sapeva nulla della notizia, diffusa da un consigliere regionale, del possibile declassamento del Frecciargento Sibari-Bolzano a Intercyt), rivelando un suo messaggio privato, mi aveva anche simpaticamente richiamato e io avevo promesso che non sarebbe mai più successo. Come è poi stato per altri suoi messaggi, ricevuti in questi ultimi mesi".

"Questo -  conclude - è il mio commosso ricordo di Jole, a cui dico, ancora una volta, Grazie”.