Gallo (IdM): "Ci rialzeremo uniti contro un unico male che non sarà più il Covid-19 ma una classe politica che ha mostrato la propria incompetenza"

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Rosanna Gallo
  21 novembre 2020 15:12

di ROSANNA GALLO *

A fine Gennaio è stato decretato lo stato di emergenza, lo sappiamo tutti, e sappiamo anche che le parole dette con grande orgoglio dal nostro Primo Ministro sono state: “siamo pronti a fronteggiare la Pandemia”. Sarà forse per questo suo essere sicuro che è stato deciso di inviare le nostre mascherine in Cina? Certo però un dubbio mi è sorto: possibile mai che lo Stato che ne produce più al mondo (mascherine) ne avesse così impellente bisogno? Il 17 Gennaio si sono riuniti i rappresentanti dei Ministeri della Salute di tutti i Paesi Europei, convocati dal Centro Europeo di Prevenzione e Controllo per le malattie infettive, ebbene, difficile da credere in quanto veramente imbarazzante, ma il nostro rappresentante, nella veste di Francesco Maraglino (uomo del Ministro Speranza) non si è presentato, scusandosi di non aver letto la mail di convocazione! Paradossale e assurdo saperlo oggi quale componente del Comitato Tecnico Scientifico! Potrei proseguire parlando della pubblicazione sul sito OMS di un articolo in cui si valutava la mala gestione della pandemia da parte dell’Italia, articolo eliminato dopo un giorno (per mano di chi?) e recuperato poi dai parenti delle vittime.

Come referente del Movimento Italia del Meridione, vigile e attento nel suo agire politico e che si distingue non certo per esprimersi in termini politichesi, di cui si avverte il peso più che mai, e come cittadina di una regione che sta vivendo una situazione al limite della farsa, molto più commedia che tragedia, è doveroso evidenziare che si è agito senza trasparenza, nascondendo quella che poi è risultata essere la situazione attuale. Analizzare dal principio come si sono evoluti i fatti rende più chiaro quel malessere generale che spinge le piccole e medie aziende ad accaparrarsi un “banale” bonus di 1.500,00 euro (Bonus Ristorazione), giusto per nominarne uno, nonostante l’iter macchinoso da seguire e che non ripaga certo il danno subito. Carissimo Gualtieri, che a gran voce hai assicurato un Fondo Ristori entro il 15 Novembre, che fine hai fatto? Compari per lanciare la pietra per poi ritrarre la mano nell’abisso delle sciocchezze che sistematicamente siamo obbligati a sentire. Ottimo aumentare le settimane di Cassa Integrazione senza tener conto che da luglio non la si percepisce più! A questo punto è inutile parlare ancora di chi sia o meno la colpa. Il popolo è stanco, abbattuto e demoralizzato. Un virus inarrestabile ci ha sconvolto la vita e ci avete lasciati soli a cercar di decifrare cosa di continuo scrivete nei Vs DPCM.

Non si sa se sia meglio ridere o piangere quando si parla di Ristori bis, ter, quater e chissà quanti altri ne saranno partoriti a distanza di una settimana dal precedente. Vi state prendendo gioco di aziende e dei loro dipendenti tutti che non sanno se riusciranno a trascorrere un Natale dignitoso. In ultimo, da calabrese che ha avuto la fortuna di non dover emigrare per lavoro, voglio evidenziare che la NOSTRA terra, oltre la ‘ndrangheta che purtroppo esiste, non è l’ultima regione d’Italia né per pregi e neppure per importanza. Valutando gli ultimi episodi spiacevoli riguardo la Sanità, avremmo creduto in un intervento forte e chiaro da parte del Governo. Ma nuovamente ci troviamo di fronte a scelte calate dall’alto, con nomine che si palesano in quel maldestro, ora ridicolo, gioco di mantenere le cose così come come sono perpetrando il danno di un commissariamento che ha fallito su tutti i fronti. Una giravolta di nomi che ha portato la Calabria a trasformarsi in uno vero e proprio teatro di guerra con ospedali da campo in assenza o peggio in sostituzione dei presidi ospedalieri. L’ultimo atto questo che deve trasformarsi in una reale chiamata alle armi. Ci rialzeremo, tutti, forti, uniti contro un unico male che non sarà più il Covid-19 ma una classe politica che ha mostrato la propria incompetenza, incapacità di gestire non soltanto l’emergenza ma un grande Paese come l’Italia.  

*Italia del Meridione