La riflessione di Natale Viscomi su "L’ecosistema nella programmazione dello sviluppo tecnologico dello spazio nei prossimi dieci anni"

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images La riflessione di Natale Viscomi su "L’ecosistema nella programmazione dello sviluppo tecnologico dello spazio nei prossimi dieci anni"
Natale Viscomi
  07 ottobre 2020 18:53

di NATALE VISCOMI

Il mondo del lavoro esprime lo sviluppo tecnologico in un progresso che vive le distanze tra i cittadini e la loro vita da donare alla scienza come elemento elementare, le conoscenze scientifiche tardano ad arrivare nella scuola mentre le competenze scientifiche rimangono agli esperti del momento, nelle loro istituzioni nelle loro classi di competenze specifiche.

Qual è il ruolo delle istituzioni e del panorama politico inerte a contare le vittorie dei loro partiti mentre noi lecchiamo le ferite che ci hanno inferto le loro capacità di fare politica economica e statistica politica di un mondo istituzionale poco competente alle competenze specifiche che dovrebbero dare ai cittadini Qual è i sono le distanze tra la politica e i cittadini.Dove sono i grandi statisti che hanno insegnato a fare politica, etica e politica è uguale a una religione che non sa esprimere la propria fede, Io non ho fede ho speranza che la vita dia ragione alla vita, non ha senso una creazione ingiusta di sofferenza di capacità storiche passate, passate alla storia come idealismi non come valori di giustizia e di valori ugualitari per tutti.

L’uomo è con l’uomo, non lo so? Mi risulta che sul piano scientifico le informazioni sono scarse tutte aperte alla semplice comunicazione televisiva non ci può essere un vaccino ecocovid se non ci sarà la speranza di morire prima che l’uomo viva al suo futuro spaziale ”spazio” quella della fede della ragione di Marx Engels e Feuerbach che hanno voluto l’elementare vita dell’intelligenza da donare a tutti. Fede e politica è una questione di giustizia non c’è fede se non c’è politica se non c’è speranza di cultura scolastica da aprire a tutti e soprattutto ai primi, intelligenza e etica economica non devono andare d’accordo ma si devono amare per aprire alla cultura alla scienza e all’intelligenza …. Non esistono regioni europee esistono paesi intercontinentali che aspettano questa cultura questa conoscenza per aprire alla cultura tecnologica scientifica che vive il cambiamento del mondo, mentre l’uomo sta a guardare.

Sono finiti i tempi di Italo Calvino con la narrativa, il “marcovaldo” è il suo artefice, l’uomo che non ama e non fa amare il mondo, la sottocultura della cultura che muore nel mondo mentre le vite vivono il contrario della loro vita.

Lo stenuante morire intellettivo dell’umanità. Programma spaziale ESA (Agenzia Spaziale Europea) e ASA (Agenzia Spaziale Austriaca) al convegno internazionale dove mi preme vivere il mio loro consenso per questo futuro ancora da vivere e da scrivere nello spazio Pace Amen Carità