La riflessione di Peppino Bisantis: "Corriamo ai ripari prima che la nostra società odierna pulluli di Coronavirus!"

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images La riflessione di Peppino Bisantis: "Corriamo ai ripari prima che la nostra società odierna pulluli di Coronavirus!"
Peppino Bisantis
  20 novembre 2020 17:39

di PEPPINO BISANTIS*

"Non rimaniamo inermi. Corriamo ai ripari prima che la nostra società odierna pulluli di Coronavirus e la Pandemia abbiano la supremazia!!! 

La disgregazione della Famiglia. Attacco alla Chiesa. La degenerazione della Politica. Il disorientamento Giovanile, la società senza valori. unificanti, solidali e tolleranti e la scelta tra “O Dio o l'uomo”. Si può essere veramente uomini solo negando Dio, al posto di Dio deve subentrare l'uomo, la svolta della storia avrà luogo quando gli uomini si renderanno conto che l'unico Dio degli uomini è l'uomo.  Nietzsche: “La religione è l'oppio dei popoli. L'eliminazione della religione quale felicità del popolo è un’esigenza della felicità reale. Quanto l'uomo conta su Dio, conta su se stesso. La società può prendere in mano il proprio destino solo facendo a meno di Dio”.

Marx: “L'ateismo è una parte costitutiva ineliminabile del Programma socialista. Esso perciò va diffuso con una propaganda finalizzato”. Lenin: “Questo incitamento a demolire nel cuore della gente la fede in Dio. E’ stata presa a cuore dai comunisti che al principio del 1919 era il solo partito rivoluzionario organizzato. Crescendo continuamente di forze e di prestigio poichè la leggenda della rivoluzione bolscevica esercitava sulle masse il fascino dei miti lontani.  L'estrema sinistra domina quasi tutto il paese i “rossi” possono impunemente abbandonarsi a qualsiasi eccesso. Gli avversari sono terrorizzati. La rivoluzione del proletariato rischiava di impadronirsi dell'Italia. Siamo nel 1948 vi erano in corso le elezioni politiche. Pio XII e Padre Pio si fecero paladini per impedire che l'ideologia marxsista-leninista giustamente ritenuta una setta satanica negatrice di Dio e della sua creatura prediletta, l'uomo mettessero in pericolo la grande condotta della Chiesa dei fedeli e compromettere la libertà e i diritti di ogni uomo. nel 1961 un figlio spirituale chiese a Padre Pio -cattolici-comunisti?

Chi l'ha detta questa grande corbelleria rispose Padre Pio profetizzando che con questi governi di centrosinistra finiremo non solo col mangiare pane e cavoli, ma, sull'andamento sociale conseguenti alla povertà o negatività delle idee, avrebbero provocheranno  la distruzione di tutti i valori religiosi, morali, sociali e politici, ci daranno una società umanamente disintegrata.  Profetizzando che per i politici  "Cattolici nella modernità" "Cattolici responsabili" "cattolici adulti" “cattolici nella modernità", che hanno permesso alla cultura atea di  occupare arte, letteratura, economia, politica, istruzione, informazione marxsista-leninista ha profetizzato una fine “veramente impressionante” nel X Congresso svoltosi nel 1962  il PCI, oggi  si richiedeva la collaborazione di forze socialiste e cattoliche per ottenere  risultati politici ed economici immediati compreso l'aspirazione a una società socialista realizzata da uomini che hanno una fede religiosa, ma trovino, nel socialismo uno stimolo ad operare in una sofferta coscienza religiosa.

 Il 10 dicembre del 1945 fu incaricato da Umberto II di formare il Governo Alcide De Gasperi iniziò contatti epistolari l'attività di riflessione e di studio, di preparazione e riunioni alle quali cominciavano ad affiancarsi i giovani Andreotti, Tupini, Mattei. Come è sempre stato, l'asse portante su cui ruota la società è l'unità familiare, e su questa la DC, ne fece il pilastro della società. Garantendo che “Lo Stato democratico tutelerà la moralità, proteggerà l'integrità della famiglia e coadiuverà i genitori nella loro missione di educare cristianamente le nuove generazioni.  Io non sono cattolico. E, a rigor di termine nemmeno cristiano. Voglio dire che non seguo le massime del Vangelo e non credo nei dogmi fondamentali di esso. Ma io ho un’altissima idea del cattolicesimo, e sento che se un giorno della mia vita venissi a credere che Dio si è fatto uomo per redimermi da un peccato originale, la mia vita sarebbe profondamente cambiata".

"C'è stato un tempo in cui ho cercato di credere e magari creduto di poter credere. Vedo di non aver avuto una fede per mettere ordine in me stesso”. Questi, era Giuseppe Prezzolini il quale, così si esprimeva sulla Chiesa: " Se la Chiesa cerca di fare concorrenza ad altre Passioni, ad altre spinte, ad altre pulsioni politiche, si ritrova perdente: quelle potranno sempre promettere sempre più di lei. La bontà invece è una cosa che tutti hanno trascurato. Nel socialismo non si parla di bontà, si parla di diritti, nel liberalismo, non si parla di bontà, si parla di profitto. Nessuno parla di bontà. Non c'è che il cristianesimo che ne parli. E' l'unica strada oggi per la Chiesa. La bontà è della Chiesa, non c'è che lei, nessuno potrà sostituirla in questo. Dare l'esempio: le persone si convincono con l'esempio".

Papa Giovanni Paolo II ci ricorda che " Va in Paradiso anche chi non crede".  Prezzolini non credeva in Dio, ma credeva in valori fondamentali del Vangelo che conducono alla misericordia di Dio. La stoltezza dell'uomo di oggi è quella di trascurare le cose necessarie, preferendo quelle pseudo dilettevoli. Chi non ha rapporti verso Dio, non ne può avere verso se stesso e verso gli altri. Dio ha dato all'uomo La virtù della dolcezza. Papa Francesco la offre a piene mani per far regnare la pace di regnare, all'anima di favorire calma e serenità, reprime l'ira, sopporta i difetti degli altri".  

*Presidente Associazione C.A.S.I.S.