L'EDITORIALE. La politica torna in pista nonostante il virus. E' l'occasione di fare il vero salto di qualità

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Primo Consiglio regionale
  26 marzo 2020 21:02

di ENZO COSENTINO

Alla faccia del coronavirus: la politica calabrese torna in pista. Con o senza mascherine, poco importa. Il Consiglio regionale si è dotato dei suoi organismi statutari e, soprattutto, importanti per iniziare il cammino della nuova legislatura a trazione centrodestra. Per la politica calabrese, ma soprattutto per le popolazioni calabresi, inizia una nuova avventura. Con l’aria viziata in circolo, il programma cui dare impulso e dimensioni sarà quello di evitare ulteriori scivolamenti verso il basso. Non sarà facile da attuare se la maggioranza di governo e le opposizioni interpreteranno i loro ruoli nella visione classica e letterale. Un esecutivo necessariamente in grado di calarsi nelle realtà economiche, sociali e culturali (si, anche la cultura ha un ruolo primario) e dimostrare  sul campo la sua valenza andando oltre targhe di lauree, diplomi e onorificenze varie.

La realtà della nostra regione, che la politica colpevolmente ha quasi sempre tenuto al palo, pone tutta la massima istituzione dinanzi ad una sfida veramente epocale. Ecco quindi che l’opposizione in seno al Consiglio deve avere la capacità di essere, caso mai, un valore aggiunto e non una “centrale” della polemica. Non sarà facile, ma la politica calabrese che “giura e spergiura” di essere sulla strada del rinnovamento ha l’occasione del salto di qualità. Un salto ad ostacoli da fare subito. I calabresi lo pretendono. Chiedono, forse, molto?  No, è il minimo!  La composizione dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio pertanto merita una lettura scevra da pregiudizi e una iniezione di fiducia. La presidenza affidata ad un veterano della politica calabrese, qual è il consigliere Domenico Tallini, va vista oltre il fisiologico gioco di una trattativa nell’ambito dello schieramento di maggioranza cui per prassi consolidata quella carica spetta. Lo stesso presidente dovrà dare riscontri.

Le due vice presidenze (Luca Morrone, alla sua prima esperienza regionale, e Nicola Irto, una garanzia attestata anche dal considerevole numero di consensi popolari ricevuti) meritano, al di là delle loro appartenenze partitiche, altrettanta positiva considerazione perché rappresentano l’intenzione non soltanto di un cambiamento, ma di una particolare attenzione al coinvolgimento di nuova linfa generazionale. Identiche valutazioni per i due consiglieri segretari, Filippo Mancuso e Graziano De Natale, che sono alla loro prima legislatura e dispongono di una solida preparazione professionale nei rispettivi settori.

La “Nuova Calabria”, che crede nel mix generazionale indispensabile per questa regione, a patto che rappresenti anche un mix di valori positivi di cui i giovani, gli anziani, gli uomini e le donne hanno bisogno, porge, dunque, all'intero Consiglio, alla Giunta l’augurio di buon lavoro.