Regione Calabria. Nuovo ritocco alla macchina burocratica: i "Beni Culturali" passano dal dipartimento "Urbanistica" a quello "Turismo e Spettacolo"

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Cittadella Regionale

Prosegue il lavorio sui dipartimenti e sui settori dell'apparato amministrativo della Regione Calabria

  22 maggio 2020 21:25

La riorganizzazione della macchina burocratica della Regione procede a piccoli passi. Il dipartimento Urbanistica diventa "monotematico" perdendo il pezzo dei "Beni Culturali", che viene a sua volta trasferito all'interno di quello che si occupa di "Turismo e Spettacolo". Un passaggio scontato tanto che nella seduta della Giunta di una settimana fa,  quella delle "reggenze dei direttori generali, sembrava essersi già consumato. E' stato solo rinviato ed infatti oggi è arrivata la conferma della modifica del regolamento delle strutture dell'apparto amministrativo della Cittadella proprio in questa direzione.

Secondo la nuova disposizione, il dipartimento "Urbanistica" conterà su quattro settori: Affari generali, giuridici ed economici. Demanio marittimo e contratti di fiume e di costa. Urbanistica e vigilanza edilizia. Qtrp- Osservatorio delle trasformazioni e del paesaggio, politiche territoriali e centro cartografico regionale. Il dipartimento, a questo punto, "Turismo, Spettacolo e Beni culturali" avrà cinque settori. La novità è appunto: "Centri storici, borghi, beni culturali, aree, parchi archeologici". Gli altri quattro sono: Affari generali, giuridici ed economici. Ricettività alberghiera ed extra-alberghiera - funzioni territoriali. Portualità turistica, stabilimenti balneari e termalismo. Valorizzazione del territorio e promozione turistica, organizzazione dell'offerta turistica, spettacolo - funzioni territoriali. 

Una settimana fa il primo intervento chirurgico dell'esecutivo Santelli (LEGGI QUI) aveva "gonfiato" il Segretariato generale (con il trasferimento, fra gli altri, anche della Protezione civile e con la creazione dell'unità "Promozione della Calabria e dei suoi asset strategici- Spettacoli e grandi eventi")  e fatto confluire parte delle politiche sociale nel dipartimento Tutela della Salute. (g.r.)