Tallini e il fascismo non razzista

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Sabatino Nicola Ventura
  21 giugno 2020 16:41

Ho ascoltato ieri una esternazione, breve, sul non razzismo del fascismo di Domenico Tallini; è stata postata su facebook. Breve intervento che non lascia capire, o quanto meno non sono riuscito io, se è stato svolto in Consiglio Regionale da Presidente dello stesso, o in altra occasione. È importante chiarire, atteso che il Presidente del Consiglio Regionale nell’ambito delle Sue funzioni rappresenta sempre l’intera istituzione ed espone, con i suoi interventi, l’intero Consiglio Regionale. Nel caso del  ragionamentoil Presidente del Consiglio non può, ritengo, manifestare un suo convincimento che risulta, peraltro, totalmente non vero, e pertanto diseducativo verso i giovani; ma che espone la Regione Calabria alle giuste critiche e preoccupazioni, per i contenuti in esso espressi dalla massima autorità istituzionale regionale. Mi auguro che tutto il Consiglio Regionale abbia invitato il Presidente Tallini a ritrattare e correggere profondamente la posizione espressa che, ripeto, è falsa e indegna.

Mi viene facile, anche se ritengo assurdo ritornare e richiamare l’attenzione su fatti, senza alcun minimo dubbio, abbondantemente conclamati, ricordare che il fascismo teorizzò il razzismo, ed educò, alla pari dei nazisti, il popolo alla condivisione e alla pratica realizzazione. Applicò in modo feroce quanto sostenuto e legalizzato, perseguitando: ebrei, meticci, sinti, zingari, gente di colore, etc.

In paesi africani di poverissima gente, in nome della superiorità razziale, massacrò nel modo più barbaro intere popolazioni inermi. La recente vicenda che riguarda la statua al giornalista Montanelli, ad esempio, ha ripresentato uno degli aspetti crudeli del razzismo fascista.

Il fascismo è stato razzismo teorizzato, quale scelta fondamentale ideologica, politica e sociale del regime; purtroppo praticato con crudele cinismo.

Sarebbe bene che l’esternazione del Presidente del Consiglio Regionale non passasse in sordina; ma registro, se non mi sono distratto, un colpevole e grave silenzio sulla vicenda.

Sabatino Nicola Ventura