Vigili del Fuoco precari, la solidarietà di Potere al Popolo Catanzaro: "Continuate a lottare"

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Potere al Popolo
  26 marzo 2020 08:53

"In queste ultime ore abbiamo appreso dagli organi di stampa regionali e nazionali della situazione davvero incresciosa e vergognosa che stanno vivendo i Vigili del Fuoco precari calabresi e di tutto il resto d’Italia, in questo momento storico così delicato e soprattutto in questa grandissima emergenza".

Potere al Popolo Catanzaro esprime profonda solidarietà a tutto il personale in questione e ad USB Vigili del Fuoco che "sta seguendo la vicenda da vicino ormai da decenni e diffidiamo il Governo, poiché dopo che gli stessi sono riusciti con la lotta di strada a chiudere il cerchio del precariato nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, conquistando appunto la loro sudata stabilizzazione, oggi il Governo attuale attraverso un Decreto Legge all’art. 74 ha voluto riaprire la precarizzazione nel C.N.VV.F. sperperando denaro pubblico a vuoto, stanziando 900 mila € per i richiami dello stesso personale che si trova nella graduatoria della procedura di stabilizzazione (bloccata ad oggi per l’emergenza), e noi qui ci poniamo una domanda, per l’assunzione definitiva bloccano la procedura per poi richiamarli da precari? Una situazione patetica. Con questo vogliamo anche dire alla categoria di non mollare e di continuare a lottare e come Potere al Popolo siamo al loro fianco. Non si possono utilizzare i lavoratori dello Stato a proprio piacimento, mandandoli a morire come se fossero solo dei numeri. Come Potere al Popolo chiediamo e rivendichiamo la loro assunzione diretta perché il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco non può camminare ancora a stento e non si può fare finta di nulla o essere sempliciotti parlando con il politichese".

"Il soccorso tecnico urgente- conclude Pap Catanzaro- sta camminando sempre di più a singhiozzi con carico di lavoro del personale permanente 24 ore no stop (soccorso ordinario più quello emergenziale), quindi l’emergenza esiste, i soldi ci sono, bisogna solo agire e non fare più parole assumendo direttamente il personale precario, rientrando in pieno organico, perché sul soccorso e sulla sanità non bisogna inventare scuse o altro. Ora è tempo di agire".