Recovery Plan, da 3,1 salgono a 8 miliardi i fondi per il Turismo. Calabria in ritardo

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Recovery Plan, da 3,1 salgono a 8 miliardi i fondi per il Turismo. Calabria in ritardo
Antonio Adalberto  Munafò

Munafò (Assoturismo Confesercenti): "Occasione unica. Il 50% per il sud. Le Regioni hanno un'enorme responsabilità. Basilicata al passo"

  08 gennaio 2021 14:06

Nella bozza definitiva e che, salvo colpi di scena o crisi di Governo dell'ultimo momento, sarà operativa a breve, i fondi complessivamente in gioco sono passati da 187 a 222 miliardi di Euro di cui 209 riguardano il Next Generation Eu. Emerge poi da una tabella allegata al documento che il governo ha predisposto nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che la quota della parte investimenti per il Sud, trasversale a tutte le missioni e i progetti previsto dal Piano Recovery, ammonta al 50 per cento.

"E' questo - secondo il Dirigente di Assoturismo Confesercenti, Antonio Adalberto Munafò - il calcolo fatto dalle valutazioni congiunte del Ministero dell'Economia e del Ministero per il Sud e la coesione territoriale. Lo scostamento più evidente tra il precedente piano del 30 dicembre 2020 e quello ora presentato, dopo la sanità, è avvenuto nel turismo. Sono più che raddoppiati i fondi destinati al turismo dal Recovery Plan. Lo stanziamento totale per la componente Turismo e cultura ammonta a 8 miliardi, più del doppio rispetto ai 3,1 miliardi della bozza del piano del 30 dicembre. Siamo davvero molto soddisfatti. Ovviamente si poteva sempre fare meglio e di più però sia le forze politiche di maggioranza che di opposizione dietro la pressione di tutte le associazioni di categoria tra cui in prima fila il nostro Presidente Nazionale Assoturismo Vittorio Messina, hanno riconosciuto una dignità al comparto turistico che sino ad oggi non ci sentivamo riconosciuta. Ora sta alle Regioni far sentire la propria voce con progetti seri e credibili poichè, come a tutti noto, con l'abolizione del titolo Quinto della Costituzione le competenze in materia di Turismo sono state interamente demandate alle Regioni".

Banner

La Regione Basilicata, ad esempio, su input del Presidente Bardo e dell’Assessore Cupparo per tramite dell’APT diretta dall’Ing. Nicoletti si è da tempo già attivata con un tavolo tecnico che vede coinvolti tutti i principali attori del comparto ed anche in questo caso l’Assoturismo Confesercenti Regionale è stata particolarmente attiva presentando più progetti concreti e fattibili che partono dal basso e dalle differenti esigenze reali degli operatori, di grande interesse insieme ai colleghi di Confesercenti Matera, all’AssoHotel Matera ed a tutti gli associati di Assoturismo Maratea sempre particolarmente attivi ed attenti.

Molto più indietro appare la Regione Calabria, dove ancora non vi sono tracce concrete di progetti regionali ed è ancora caldo il flop del Riapri Calabria dove su 65 milioni di euro stanziati ben 33 sono rimasti non spesi nelle casse della Regione e certamente non per mancanza di iniziativa degli imprenditori o delle associazioni di categorie. "La Fiavet - insiste Munafò - si è fatta promotrice di una bella iniziativa ma isolata così come la nostra Confesercenti si sta dannando l'anima guardando ai disagi di tutte le categorie. Le azioni dell'assessore Orsomarso sembrano non essere in grado di incidere nel breve termine e mancare si una prospettiva sul medio e lungo termine ma soprattutto di prendere per mano l'intero comparto e creare un progetto condiviso in grado di utilizzare al meglio le ingenti risorse in arrivo. Siamo però certi che la dolorosa e prematura scomparsa del Presidente della Regione On. Jole Santelli  e quindi la mancanza di coordinamento del lavoro dell'intera giunta regionale abbia un'incidenza in tutto ciò".

Banner

L'Italia, il sud dell'Italia e l'intero comparto turistico si trovano di fronte ad un momento storico unico, "speriamo di essere tutti pronti e capaci a fare la propria parte. A questo giro - conclude Munafò - nessuno può permettersi il minimo errore, nè gli operatori privati, che comunque dimostrano sempre di esserci e rispondono in proprio, nè, soprattutto, gli amministratori pubblici ed i politici".

 

Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner