Scuola. Lo studente catanzarese Davide Pio Scicchitano: "Vogliamo ripartire, ma in sicurezza"

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Davide Pio Scicchitano
  11 gennaio 2021 15:13

di DAVIDE PIO SCICCHITANO

Sono un giovane studente girifalcese della classe 4ºA del liceo linguistico Enrico Fermi di Catanzaro. In questo periodo mi sono posto tante domande, ma la domanda principale è: perché sono a favore della chiusura delle scuole?

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Per rispondere a questo quesito, occorre citare e prendere in considerazione la circolare pubblicata sul sito dell’USR il 30.12.2020 con l’oggetto Documenti operativi dei Tavoli di coordinamento delle Prefetture in vista della ripresa delle attività didattiche in presenza dal 7 gennaio 2021, nella quale si trasmette il piano prefettizio nel quale si è deciso di uniformare gli orari di ingresso delle scuole secondarie di secondo grado su due fasce orarie: un primo ingresso previsto alle ore 8, il secondo alle ore 10 per le province di Catanzaro, Cosenza, Crotone e Reggio Calabria ed alle ore 9 per la provincia di Vibo Valentia. Nella medesima, si nota la frase:” L’obiettivo principale è stato quello di potenziare al massimo la rete di trasporti”.

Fin qui, non ci sarebbe motivo per essere contrari a riiniziare la didattica in presenza (seppur al 50%) ed andare a scuola. Però, mi chiedo: fino al 31 gennaio si adegueranno finalmente i trasporti? Penso che, se l'obiettivo delle entrate scaglionate è quello di ridurre il rischio di contagio, allo stato attuale delle cose nella nostra regione crea l'effetto opposto, lasciando migliaia di studenti a piedi in strada per molte ore, vista la carenza dei mezzi pubblici! Speriamo, quindi, che non si viva la stessa situazione anche a febbraio e di poter dunque dire che qualcosa è stato fatto!

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Anche perché, basti pensare a quando pioverà e noi studenti, in attesa del primo pullman utile da prendere per poter arrivare a scuola o a casa, troveremo riparo nei bar o sotto le pensiline, creando, di conseguenza, degli assembramenti! Per esempio, per me, al momento, che devo uscire alle 15, il primo pullman per poter tornare a Girifalco non passa prima delle 17:45!

È il momento di intervenire per cercare di risollevare le sorti del tessuto dei trasporti in Calabria, in modo da preservare la salute di interi nuclei familiari. È un rischio troppo grande che non possiamo correre!

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