Sinodo. La Chiesa di Catanzaro-Squillace pronta a fare la sua parte: iniziata la fase diocesana

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  18 ottobre 2021 10:20

di MARIO ARCURI

La Chiesa di Catanzaro-Squillace è pronta a fare la sua parte per i lavori sinodali avviati la scorsa settimana da papa Francesco. Nella Basilica dell’Immacolata è infatti iniziata ieri la fase diocesana con la celebrazione della Santa Messa presieduta dall’Amministratore Apostolico Angelo Raffaele Panzetta, così come chiesto da Papa Francesco alle diocesi nel mondo per arrivare a ottobre 2023, quando si terrà la XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi sul tema «Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione».

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Questa fase è recepita anche dalla Conferenza Episcopale Italiana che avvia così il Cammino sinodale delle Chiese italiane, per la durata di un quinquennio. Un momento storico per la vita della Chiesa poiché per la prima volta i Vescovi discuteranno su un documento elaborato partendo dalla base, dall’ascolto dei fedeli nelle loro comunità più piccole. E storico anche per la chiesa di Catanzaro- Squillace per la concomitante ricorrenza del nono centenario della sua fondazione e del relativo giubileo diocesano che lo stesso monsignor Panzetta ha annunciato. Quella del Sinodo rappresenta pertanto un’occasione importante per costruire e disegnare “un volto di chiesa nuovo, più aderente al Vangelo e più in linea con il desiderio del Signore” ha detto l’Amministratore Apostolico. “Occorre vivere il Sinodo da protagonisti, non per far contenti il Papa o il Vescovo o il proprio parroco. Occorre viverlo da protagonisti e non da spettatori, con la logica di stare al balcone senza sporcarsi le mani” ha aggiunto monsignor Panzetta.

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“La volontà di Dio per la chiesa del nostro tempo – ha sottolineato il presule - è la sinodalità, nuova primavera della Chiesa che porta in sé tante opportunità. Tra queste, quella di essere una splendida occasione per ricordarci chi siamo, per riscoprirci come Chiesa che cammina insieme con Gesù. Una opportunità, in definitiva, per capire cosa vuole lo Spirito da noi oggi, per riscoprire e immaginare il futuro della Chiesa. E infine l’occasione per ricominciare dopo la stagione del Covid”. L’Amministratore Apostolico ha quindi esortato a non perdere mai la fiducia in Dio in virtù del potere trasformante dello Spirito di Dio e a mantenere retta la fede senza la quale non si può rinnovare la Chiesa.   

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