Amendolara, rimpatrio delle salme dei braccianti, Corbelli ringrazia il presidente Occhiuto

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  09 giugno 2026 19:08

Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, esprime “soddisfazione e ringrazia il  Governatore calabrese, Roberto Occhiuto, per  aver accolto il suo appello, dei giorni scorsi, di farsi carico, con la Regione, delle spese per il rimpatrio delle salme, nei loro rispettivi Paesi, dei quattro poveri, giovani immigrati, tre afghani e un pakistano, vittime,  il 1° giugno, di una fine atroce, ad Amendolara”.

Il presidente Occhiuto , com è noto, ieri, in Consiglio, ha annunciato che proporrà una norma per poter, la Regione, sostenere le spese di viaggio dei familiari delle vittime e il rimpatrio delle salme. Corbelli aveva altresì chiesto al presidente Occhiuto di “compiere un ulteriore gesto di solidarietà nei confronti di queste quattro famiglie indigenti assegnando ad ognuna di loro un contributo pari ad un anno di lavoro di ciascuno di questi sfortunati immigrati, che erano venuti nel nostro Paese a lavorare onestamente e con grandi sacrifici proprio per aiutare e sostenere le loro povere famiglie”.

Il governatore Occhiuto, rispondendo ad un primo messaggio di Corbelli, gli aveva scritto su wa, che “La Regione aveva già offerto la sua disponibilità dopo la tragedia di Cutro. Ma è il governo nazionale a doversi attivare perché ci sono adempimenti che riguardano i rapporti tra Paesi”. Successivamente l’attivista dei diritti civili aveva quindi, sempre privatamente, precisato ad Occhiuto che “in passato aveva affrontato (anche con un contributo economico personale) altri casi di rimpatri di immigrati morti tragicamente e che erano stati lasciati e dimenticati per diverso tempo negli obitori di alcuni ospedali (queste storie di solidarietà sono tutte ricordate e documentate nel sito del Movimento Diritti Civili)  perché non c’era nessuno che si faceva carico delle spese per il ritorno delle salme nei loro Paesi. Conosco per questo bene il problema e le procedure e perciò ho fatto l’appello. Per evitare che si ripeta per questi 4 sfortunati immigrati(regolari) quello che è successo in passato per diversi altri poveri migranti di cui, ripeto, mi sono personalmente occupato per favorire il rimpatrio”. Da qui, dopo lo scambio di messaggi con Corbelli, la nuova approfondita valutazione di Occhiuto e l’annuncio di ieri in Assemblea.

“Sono queste le campagne giuste e umane che fanno onore alla storia di una regione, come la Calabria, che continua in questo modo a mostrare al Paese e al mondo intero il suo vero volto, che è quello dell’accoglienza, della solidarietà, dell’aiuto al povero popolo dei migranti. Per questo gesto di grande umanità sono soddisfatto e grato al governatore Occhiuto, sempre assai sensibile alle tematiche sociali, e al Consiglio regionale che,  sono certo, approverà subito e all’unanimità questa norma per sostenere il rimpatrio delle salme. Ricordo, a questo proposito, che ancora, ad oggi, i corpi dei 4 giovani braccianti , tutti identificati, non sono stati ancora rivendicati dai loro familiari. Le salme sono nell’obitorio del cimitero di Amendolara per i funerali da svolgersi tra una decina di giorni se nessun parente dei quattro braccianti avrà nel frattempo rivendicato quei corpi. Se questa rivendicazione non è ancora avvenuta è assai probabile, come ho già avuto modo di dire, che ciò sia dovuto alla mancata conoscenza della strage da parte dei familiari delle quattro vittime che vivono in Afghanistan e Pakistan. Per questo sarebbe opportuno che il governo italiano intervenisse presso le Ambasciate in Italia di questi due Paesi per facilitare questa comunicazione. E’ questa oggi la priorità da perseguire, da parte di tutte le istituzioni preposte. Resta naturalmente, ribadisco, anche in questa occasione, l’impegno di Diritti Civili a seguire e a dare il proprio contributo per favorire il rimpatrio delle salme di questi 4 poveri immigrati nei loro Paesi”.

 


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