Carrefour, apertura oggi ai Due Mari, ma i lavoratori che hanno perso il posto aspettano gli arretrati

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Il punto vendita di Squillace Lido chiuso
  21 luglio 2019 11:54

di PAOLO CRISTOFARO

SQUILLACE – Questa mattina, dalle 9, al Centro Commerciale “Due Mari” di Lamezia Terme, apre i battenti il punto vendita Carrefour, del gruppo Perri. La notizia è apparsa già da alcuni giorni sui social. Per carità, l’apertura di attività è sempre positiva ed è pieno diritto di chi investe e degli imprenditori. Tuttavia, la notizia non è stata presa bene, però, dai circa 30 lavoratori di Squillace Lido che, circa un mese fa, hanno perso il posto di lavoro proprio presso il Carrefour, che ha chiuso i battenti – stando a quanto si diceva – per ingenti debiti verso gli affittuari dell’immobile. Circa 30 famiglie, quasi tutte di Squillace, rimaste senza l’entrata economica. E proprio questi lavoratori vedendo il post della nuova apertura su Facebook, hanno animatamente commentato sul social network, esprimendo la loro rabbia e il loro disappunto. «E intanto i dipendenti del punto vendita di Squillace si trovano a casa senza stipendio di maggio, senza i soldi di dieci giorni di giugno, quattordicesima, tredicesima e TFR. Vergogna!» ha scritto una lavoratrice commentando il post.

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«Troppo facile così, senza pensare alle famiglie licenziate e non retribuite con ciò che gli spetta. Pagate gli operai» ha scritto invece un altro impiegato perdente posto. «Con i nostri soldi, che ancora non abbiamo visto, celebrare un’inaugurazione. Evviva! Ma le vostre coscienze?» controbatte un altro utente. Una situazione incresciosa e difficile, che certamente pesa come un macigno a chi, perdendo il posto, si vede persino negati – fino ad ora la liquidazione delle somme è sempre stata verbalmente prorogata, stando a quanto ci riferiscono – i compensi maturai in mesi e mesi di lavoro. Nei giorni scorsi, questi ex dipendenti, si sono rivolti anche ai sindacati, tanto che la CGIL di Lamezia aveva chiesto, anche tramite giornali, spiegazioni al gruppo Perri.

«Si tratta di un nostro diritto. Non ci sembra corretto che, mentre si inaugura altrove, qui si rimanga senza il giusto compenso per il lavoro che abbiamo svolto» ci dichiara uno degli impiegati del punto vendita squillacese. Si tratta di uno dei tanti, tantissimi casi analoghi in una Calabria dove il lavoro, purtroppo, non è ancora adeguatamente tutelato, dove spesso ci si domanda che fine abbiano fatto gli enti preposti alla supervisione delle dinamiche lavorative ed economiche. Continueremo a seguire il caso per tenervi aggiornati.

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