
di IACOPO PARISI
Una corsa collettiva sul lungomare per sensibilizzare su una patologia ancora troppo poco conosciuta e trasformare lo sport in un gesto concreto di solidarietà. È questo lo spirito con cui ieri pomeriggio Catanzaro ha ospitato “EndoJun”, il jogging solidale promosso da Primavera Studentesca nell’ambito del progetto “MooveUni”. L’iniziativa ha coinvolto decine e decine di partecipanti tra giovani, cittadini e associazioni del territorio, riuniti lungo il litorale cittadino per prendere parte a un momento dedicato al benessere, alla condivisione e soprattutto alla sensibilizzazione sull’endometriosi.
Il percorso, con partenza dalla zona dell’“Ancora”, si è sviluppato sul lungomare “Stefano Pugliese” fino all’area del Corace, per poi fare ritorno al punto iniziale. Un’iniziativa pensata non solo come appuntamento sportivo, ma anche come occasione per richiamare l’attenzione su una malattia cronica che colpisce milioni di donne e che ancora oggi viene spesso sottovalutata o diagnosticata tardivamente. Parte del ricavato dell’evento sarà infatti devoluto alla Fondazione Italiana Endometriosi, realtà impegnata nella ricerca, nel supporto alle donne affette dalla patologia e nella diffusione della consapevolezza sul tema.

Proprio dalla volontà di accendere i riflettori su questa problematica nasce l’idea di “EndoJun”. Deila ed Ester, tra le organizzatrici dell’iniziativa, hanno raccontato che il progetto prende forma dall’ascolto di un’esperienza personale legata all’endometriosi, trasformata poi nell’esigenza concreta di promuovere informazione, sensibilizzazione e partecipazione collettiva. “Ci ha fatto capire quanto siano tante le donne che convivono quotidianamente con questa patologia e quanto sia ancora poco conosciuta, nonostante sia molto diffusa”, hanno spiegato. Importante anche la risposta ricevuta dalla cittadinanza: “Vedere tutta questa gente qui con noi ci riempie il cuore. Sono tematiche che fanno soffrire tanto e ritrovarsi insieme per un obiettivo comune rappresenta qualcosa di davvero importante”.
L’obiettivo della giornata, infatti, non era soltanto quello di promuovere un momento di aggregazione attraverso lo sport, ma soprattutto quello di creare maggiore consapevolezza sul tema dell’endometriosi, favorendo ascolto, vicinanza e attenzione verso chi affronta questa condizione ogni giorno.
L’iniziativa rappresenta inoltre uno dei primi appuntamenti di un importante percorso che punta a proseguire anche nei prossimi mesi attraverso eventi dedicati a patologie e problematiche sociali spesso poco affrontate nel dibattito pubblico, ma che coinvolgono profondamente la vita di molte persone.
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