Covid, la riflessione del dottor Palermo: "La follia della corsa ai tamponi"

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Il dottor Saverio Palermo
  30 dicembre 2021 20:39

Il dottor Saverio Palermo, che è stato Direttore Dipartimento  dei Servizi  Ospedale “ Pugliese Ciaccio”, propone ai nostri lettori una sua autorevole riflessione su un aspetto, tanto dibattuto a tutti i livelli di responsabilità ed esperienza medico-scientifica con il significativo titolo di “Follia della corsa ai tamponi”.

La lettura dello scritto apre altri spunti di discussione sulla delicata questione

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La “ Follia  della corsa ai Tamponi”

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di SAVERIO PALERMO

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La Pandemia avanza , e con essa  il timore, il panico, la follia. Mi astengo dal rientrare nella giostra mediatica di pareri spesso contrapposti ,su ipotesi  cui solo il tempo e le consequenziali riflessioni scientifiche daranno sicura risposta. Né  tantomeno voglio commentare posizioni “ no vax”,  spesso estreme,  che, se analizzate  nella loro ignoranza, nella mancanza di rigore logico, nell’assenza di senso dello Stato, genererebbero  maggior astio  nei confronti di chi attenta  alla sicurezza della Comunità tutta. Esprimo solo alcune considerazioni  sulla ridda di Tamponi che giornalmente vengono eseguiti nel nostro Paese  che, a mio giudizio, probabilmente di scarso valore scientifico, ma supportato  dal buon senso e da una certa evidenza dei fatti, si dimostrano inutili nel controllo e gestione della pandemia.

 E’  evidente la loro utilità  allorquando , presenti i sintomi, si renda necessario l’accertamento del contagio; poco opportuna  o necessaria, per pazienti  dotati di green pass, quando non esista  una evidenza clinica di sospetta malattia.

Siamo, infatti, tutti potenzialmente portatori sani del contagio e se il Tampone  dovesse essere utilizzato per un efficace  monitoraggio  della popolazione dovrebbe essere a tappeto esteso  a tutti i cittadini ; senza peraltro necessità motivata, visto che nei soggetti vaccinati   è  scarsa l’evoluzione dal contagio  alla malattia.

Al momento, invece, un gran numero dei controlli avviene  per garantire accessi  a normali attività quotidiane, senza  considerare che dal  tempo zero del prelievo  già al momento della certificazione del risultato è possibile  incorrere  nel contagio, cosa questa che oltre a vanificare la certificazione ,  la  fa diventare  pericolosa perché autorizza ad attività senza la garanzia di una assenza di trasmissione. 

Ed ancora,  il dato statistico dovrebbe essere quantificato in valore percentuale e non in valore assoluto :  1000 contagiati   sono molti  su  100.000 Tamponi effettuati, ben pochi  se il numero dei Tamponi supera il Milione.

 Informazioni difficilmente mediaticamente chiarite, capaci di generare  ansia ed ingiustificato timore, la corsa ad inutili controlli che , non per ultimo, risultano dai costi improponibili : da un approssimativo  calcolo , infatti, si può considerare una spesa media giornaliera  di circa 50 milioni di euro, senza considerare il danno economico diretto  per quarantene ingiustificate o per eventuali  non necessarie interruzioni di attività lavorative che riporterebbero ad uno stato di crisi sociale potenzialmente ancora più pericolosa di una latente ma non significativa  crisi sanitaria.

Parlavo di buon senso  ed allora,  vaccinazioni a tappeto, rispetto assoluto delle norme di protezione individuali e collettive,  limitazioni severe di ogni macroassembramento capace di generare rischio, Tamponi necessari  su ogni sospetto sintomatico o per monitoraggio di pregressa infezione con associata  opportuna quarantena ed assistenza domiciliare ,  ricoveri  solo nelle forme prevedibilmente più gravi.

Si consentirebbe agli ospedali di meglio assolvere al loro compito di assistenza anche per malati gravi non Covid, si affronterebbe l’emergenza,  senza il timore che genera panico e , in fine, la si controllerebbe  con la necessaria ottimizzazione delle risorse, accettandone il rischio calcolato.

Comprendo che molti  dissentiranno da quanto espresso, ma alla fine una opinione  in più , oggi,  che male può fare .

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