Giuseppe Madia: "Le buone pratiche amministrative a Sellia Marina e la “cura della casa comune”

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images Giuseppe Madia: "Le buone pratiche amministrative a Sellia Marina e la “cura della casa comune”

  02 gennaio 2021 16:38

* di GIUSEPPE MADIA

Il bel segnale che cittadini e Associazioni di Sellia Marina hanno dato, e speriamo continuino a dare, deve essere colto come esempio di partecipazione alla vita collettiva ed alla cura degli spazi sociali e comuni.

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Il regolamento comunale per l’affido e la gestione di aree comunali, fortemente portato avanti dall’Amministrazione Comunale, in special modo dalla Consigliera Comunale Maria Amelio, ha innescato “emulazioni e competizioni” che colgono appieno le intenzioni della stessa Amministrazione, ma soprattutto colgono le riflessioni che Papà Francesco fa nella Enciclica LaudatoSi.

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Infatti è forte  il legame tra questo piccolo esempio di amore verso il proprio paese e la Enciclica, la quale affronta grandi temi con lucidissima analisi economica, ecologica, scientifica, filosofica e teologica i disastri ambientali nel mondo e che affliggono l’umanità come la povertà, la lotta alle diseguaglianze sociali e la sfida ecologica.

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Così come analizza la crisi e il modello economico su crescita continua ed illimitata con la convinzione che le risorse siano illimitate.

“Questo sistema non regge più, non lo sopportano i contadini, il lavoratori, le comunità, i villaggi.

Un cambiamento che tocchi tutto il mondo e che metta l’economia al servizio dei popoli.

L’equa distribuzione è un dovere morale, si tratta di distribuire ai poveri e al popolo ciò che a loro appartiene”

Queste le parole di Papà Francesco in occasione della visita in Bolivia nel 2015.

Ma per tornare al parallelismo tra l’enunciato della “cura della casa comune” e la consapevolezza, oramai divenuta comune per i cittadini di Sellia Marina, ma che si dovrebbe estendere a tante altre comunità:

si tratta in buona sostanza di ricercare sempre più lo sviluppo sostenibile nelle azioni e nel governo delle nostre comunità, alleviare il degrado ambientale e lo stato di abbandono in cui versano.

Le politiche sui beni comuni e sull’ambiente, cui siamo obbligati ad attuare, devono essere obbiettivi ed “attenzioni” che ogni Amministrazione deve porsi così  come la risoluzione di atavici problemi come la depurazione, la qualità delle acque, la raccolta differenziata, i servizi ai cittadini, la educazione e l’informazione ambientale.

 Bisognerà lavorare ancora tanto e “convertire”, far scattare sinergie e competizioni virtuose  nei cittadini e nelle nostre comunità.

Così come il richiamo a “coltivare e custodire” la  casa comune introducendo e avviando modelli di economia circolare, che in questo caso significa  risistemare, riqualificare, manutenere, rinnovare, ricostruire, riciclare, rigenerare e rifiutare la logica dello “scarto” in tutte le sue declinazioni.

Il senso è di stimolare e prendersi cura dei beni comuni ed avviare sempre più processi e strategie di sviluppo sostenibile.

Siamo soddisfatti di quanto fin qui fatto, ma consapevoli che ancora tanto resta da fare, insisteremo nelle buone e sostenibili pratiche amministrative convinti della partecipazione e dell’aiuto da parte dei cittadini.

*Architetto - delegato LLPP e Urbanistica Comune di Sellia Marina

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