I 20 anni del Teatro Politeama/2: i direttori d'orchestra, i virtuosi del piano e del violino e le grandi liriche

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Teatro Politeama
  26 novembre 2022 09:23

di SERGIO DRAGONE

La carrellata di artisti ed eventi che hanno attraversato la storia del Politeama durante la lunga fase della Sovrintendenza Foglietti (2002-2016) continua con i direttori d’orchestra, i solisti e le grandi opere liriche rappresentate (di cui due prodotte autonomamente dalla Fondazione). Della squadra dietro le quinte, fa parte anche da anni il mitico Pino Liberato, factotum  e conoscitore di ogni angolo del teatro.

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I grandi direttori d’orchestra

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Grandi orchestre europee si sono esibite al Politeama durante l’era “fogliettiana”, dirette da straordinari conduttori. Oltre all’italiano Aldo Ceccato, che diresse il concerto inaugurale dell’Orchestra e del coro dell’Arena di Verona (con un inaspettato omaggio finale al calabrese Francesco Cilea), da ricordare tre leggendarie “bacchette”: l’inglese sir Colin Davis, l’israeliano Daniel Oren e il russo Yuri Temirkanoff.

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Oltre all’ucraino Alexander Dolinsky, da segnalare anche la canadese Keri-Lynn Wilson – una rarità una donna come conductor - che ha diretto l’orchestra per l’opera lirica Rigoletto per la regia di Vittorio Sgarbi.

Leggendari solisti (pianoforte, violino e violoncello)

Alcuni tra i più importanti solisti internazionali (pianoforte, violino e violoncello) si sono esibiti al Politeama nell’arco temporale preso in esame.

Partiamo dai pianisti e qui la predilezione di Foglietti per i virtuosi del piano si coglie a piene mani.

Il russo Grigorijj Sokolov, l’argentina Martha Argerich, il polacco Kristyan Zimerman, l’americano Uri Caine, le sorelle francesi Katia e Marielle Lebeque sono sicuramente tra i più conosciuti al mondo. Ma da ricordare anche gli italiani Aldo Ciccolini, Stefano Bollani, Ludovico Einaudi e Giovanni Allevi.

Tra i virtuosi del violino da ricordare le esibizioni di Uto Ughi e Salvatore Accardo, che hanno bisogno di poche presentazioni, mentre per il violoncello indimenticabile quella del mitico Misha Maisky.

Le grandi opere liriche

Il Politeama ha ospitato numerose opere liriche, colmando un vuoto enorme che costringeva gli appassionati a spostarsi a Napoli e Cosenza per assistere alle rappresentazioni.

Si è partiti subito forte, anzi fortissimo, nel 2003 con tre opere allestite dalla Fondazione Arturo Toscanini. Il 10, l’11 e il 12 gennaio, il sipario catanzarese si è aperto per l’Aida, musiche di Giuseppe Verdi, per la regia e la scenografia di Franco Zeffirelli. Tre serate trionfali, con il tutto esaurito e centinaia di persone deluse per non essere riuscite ad acquistare il biglietto. Ricordo ancora la fila che si era formata davanti al Politeama addirittura all’alba, con spettatori provenienti dalle altre province della Calabria, dalla Sicilia e dalla Puglia.

Tre mesi dopo, venne rappresentato il Rigoletto, opera di Verdi, per la regia inconsueta di un vulcanico Vittorio Sgarbi e con la direzione d’orchestra dell’altissima, 1,85 m, Keri-Lynn Wilson.

A novembre, si completò il fantastico trittico verdiano con la rappresentazione de La Traviata, sempre con la regia e l’allestimento scenico di Franco Zeffirelli.

Nel 2004, grazie ad una sinergia con il Teatro Verdi di Salerno, furono rappresentate tre opere: I Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni e Tosca di Giacomo Puccini.

Bisogna attendere l’aprile del 2005 per un nuovo evento straordinario, la rappresentazione di Così fan tutte di Mozart, nell’allestimento originale di Giorgio Strehler, proposto dal Piccolo di Milano.

Il 2005 è invece l’anno della prima, storica produzione lirica del Politeama, Madama Butterfly di Giacomo Puccini, affidata alla regia del calabrese Italo Nunziata e con la partecipazione dell’Orchestra provinciale La Grecìa. Con le belle scenografie e i costumi realizzati nei laboratori del Politeama sotto la supervisione di Luigi De Navasquez, l’opera, andata in scena a dicembre, ottenne un buon successo e venne successivamente rappresentata a Reggio Calabria e Cosenza.

Tre anni dopo, siamo nel 2008, la Fondazione si cimenta in una ambiziosa produzione lirica, allestendo Il Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini, affidata alla regia “cinematografica” di Mimmo Calopresti. Molto originale il ruolo affidato dal regista a Nino Frassica.

A dicembre 2008 il Politeasma ospita una produzione del Teatro “Cilea” di Reggio Calabria, la Turandot di Giacomo Puccini, con la regia di Flavio Trevisan.

Tra il 2009 e il 2010, Catanzaro ospita due allestimenti lirici “stellari”, entrambi affidati alla direzione d’orchestra di Daniel Oren: il Nabucco di Giuseppe Verdi, per la regia di Gigi Proietti, e Tosca di Giacomo Puccini, per la regia di Lorenzo Amato. In entrambe le rappresentazioni, presente il celebre baritono Renato Bruson. Nel cast di Tosca figuravano come protagonisti il soprano Micaela Carosi e il tenore argentino Marcelo Alvarez. Memorabili le direzioni di Oren, quasi un “allenatore” di orchestrali e cantanti, con i suoi mugugni e incitamenti dal piedistallo. Una curiosità: Gigi Proietti assistette alla seconda serata del Nabucco, raccogliendo la standing ovation del pubblico.

A gennaio 2017, pochi mesi dopo la scomparsa di Mario Foglietti, il Politeama ospita un allestimento dell’Impresa Lirica Gitto, La Boheme di Giacomo Puccini, per la regia di Lev Pugliese. E’ l’ultima importante opera lirica della lunga Sovrintendenza di Foglietti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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