Il circolo Atreju Fratelli d’Italia di Reggio Calabria ricorda i 74anni del Movimento sociale italiano

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images Il circolo Atreju Fratelli d’Italia di Reggio Calabria ricorda i 74anni del Movimento sociale italiano

  29 dicembre 2020 08:06

Si è tenuto lincontro pubblico organizzato, in modalità streaming, dal circolo Fratelli d’Italia “Atreju”, in collaborazione con il coordinamento Metropolitano di Reggio Calabria, in occasione del 74esimo anniversario della nascita del Movimento Sociale Italiano dal titolo “la nostalgia dell’avvenire della destra italiana.

L’evento moderato da Beniamino Scarfone e Denis Nesci, rispettivamente portavoce del circolo e commissario metropolitano di FdI, ha visto la partecipazione di Pasquale Oronzio, esponente nazionale dei giovani del partito, e di Giuseppe Giarmoleo, professore e storico attivista missino, in un interessante confronto a più voci che ha registrato autorevoli ospiti di caratura nazionale che direttamente e indirettamente rappresentano un pezzo importante della storia della destra italiana:

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Ignazio La Russa, ha ricordato la nascita del movimento in un momento drammatico come quello del dopoguerra citando i grandi come Almirante, Michelini, Romualdi ed altri che fondarono il M.S.I.; Adolfo Urso, si è soffermato sulla vita del M.S.I. che ha visto, tra gli altri, il reggino on. Nino Tripodi quale personaggio significativo nella nascita del movimento stesso oltre ad essere stato storico direttore del giornale il Secolo d’Italia; Natino Aloi, ha ripercosso la storia del M.S.I., approfondendo la questione sociale e la difesa della Nazione, passando per i moti di Reggio fino ad arrivare alla necessità di fare i conti con la modernità e, quindi, la nascita di Alleanza Nazionale; Isabella Rauti, nel ricordo del padre Pino ha evidenziato le varie anime e le differenze di idee che albergavano in seno al M.S.I. che, con spirito costruttivo, si confrontavano internamente sempre nel supremo interesse del bene dell’Italia; Giovanni Dima, ha ricordato il suo impegno politico, iniziato con il Fronte della Gioventù, caratterizzato da una militanza politica tesa ad affrontare le grandi battaglie politiche portate avanti nelle grandi aree metropolitane di Roma e Milano unitamente a quelle legate alle tante problematiche sociali calabresi.

Tra gli interventi degli ospiti anche chi, per motivazionianagrafiche, non ha vissuto direttamente le tante stagioni missine: Carlo Fidanza, europarlamentare di FdI, ha parlato del patrimonio culturale lasciato dal M.S.I. che continua attraverso Fratelli d’Italia; Fabrizio Tatarella, nipote del compianto Giuseppe Tatarella vero padre politico di Alleanza Nazionale, ha illustrato l’importante azione della Fondazione Giuseppe e Salvatore Tatarella, che ha realizzato un archivio storico riconosciuto dal MIBACT, con l’immenso patrimonio della cultura della destra italiana.

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Nel confronto, durato più di 2 ore, anche tanti messaggi in diretta che hanno stimolato i presenti in un mix di emozioni che hanno riscaldato i cuori della destra reggina intervenuta con una partecipazione andata ben oltre le attese. A margine dell’incontro gli organizzatori hanno dichiarato:

Denis Nesci, “I valori della destra italiana, senza dubbio affondano le proprie radici con la nascita e il consolidamento del Movimento sociale italiano, la cui missione politica e sociale ha intercettato un consenso radicale qualificato. La cultura e l’altezza di contenuti di quel progetto politico sono state la stella polare di un asset istituzionale che ha caratterizzato la prima repubblica, e per certi aspetti anche la seconda. Su quei valori e sulla difesa di un’identità che non vuol dire passato, ma bagaglio esperienziale per il futuro, si fonda l’azione di Fdi di oggi. Anche se epoche e contesti storici diversi, ma i principi di ispirazione politico-sociale sono sempre gli stessi”.

Beniamino Scarfone <<Reggio, e la Calabria nel complesso, hanno contribuito alla storia della destra italiana con Ciccio Franco, Lillo Valensise, Michele Barbaro, Natino Aloi, Renato Meduri, Totò Dieni e tantissimi altri uomini e donne che sono stati artefici di piccoli e grandi risultati, della destra reggina ed italiana,con un esempio di vero amore e passione per la politica e la patria che indiscutibilmente rappresentato una pagina di buona politica che viene da lontano e che può essere d’esempio anche ai giorni nostri>>.

Giuseppe Giarmoleo <.S.I. ha sempre avuto nel suo DNA alti valori quali la Patria, il popolo, la famiglia che pur nelle contrapposizioni di idee e visioni con gli altri partiti e movimenti aveva sempre un atteggiamento di pacificazione senzademonizzare l’avversario>>.

Pasquale Oronzio “a distanza di 74 anni la fiamma accesa dal movimento sociale italiano continua ad ardere e noi oggi ne siamo testimoni. Abbiamo il dovere, però, di non guardare a quel momento con nostalgia, ma con l’obbligo morale di attualizzare quei valori, intramontabili, nel mondo che stiamo vivendo, in questa epoca in cui siamo chiamati ad essere quelle gambe sulle quali camminano le idee nelle quali crediamo“.

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