Ordinanza di Spirlì sui focolai nel Vibonese: Fabrizia e Piscopio diventano zona rossa

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images Ordinanza di Spirlì sui focolai nel Vibonese: Fabrizia e Piscopio diventano zona rossa

  28 dicembre 2020 00:43

di GABRIELE RUBINO

Contagi in aumento e misure più ristrettive nonostante quelle già decise dal governo. Piscopio, frazione della città di Vibo Valentia, e il comune di Fabrizia diventano ufficialmente zona rossa. Lo ha stabilito la nuova ordinanza regionale firmata dal presidente facente funzioni Nino Spirlì. Il provvedimento predisposto dal delegato al Covid Antonio Belcastro spiega come nelle due località: "si registrano
focolai epidemici che destano particolare attenzione, tale da doversi ritenere utili provvedimenti restrittivi nei rispettivi territori". L'aumento dei contagi : "ha assunto valori di gran lunga superiori ai dati medi regionali". 

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Le misure dell'ordinanza saranno applicabili da oggi 28 dicembre fino al 6 gennaio. Dunque per Fabrizia e Piscopio non ci saranno i giorni di zona arancione 'concessi' invece dal decreto Natale sul resto del territorio nazionale e calabrese. Inoltre, lo spostamento verso un'abitazione privata (la principale deroga concessa nel periodo natalizio) potrà avvenire soltanto all'interno degli stessi territori e non anche in altri comuni come può avvenire per il resto della Calabria.

Nel dettaglio sono questi i principali punti dell'ordinanza regionale su Fabrizia e Piscopio.

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"Non sono consentiti gli spostamenti fuori dai territori interessati, se non per comprovati motivi di salute, lavoro, necessità;
- è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata, ubicata unicamente nei rispettivi territori interessati dalla presente Ordinanza, una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 05,00 e le ore 22,00 nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle
persone disabili o non autosufficienti conviventi;
- è fatta salva la possibilità di transito in ingresso e in uscita dal territorio individuato, per gli operatori sanitari e socio-sanitari, per il personale impegnato nei controlli e nell'assistenza e nelle attività` riguardanti l’emergenza, e per le forze dell’Ordine, Forze di Polizia, Forze Armate, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, impiegati per le esigenze connesse al contenimento della diffusione del COVID19 o in altri servizi d'istituto, dei servizi pubblici essenziali, per gli spostamenti connessi alle relative attività; sia consentito, ai non residenti, l’attraversamento dei comuni interessati dal presente provvedimento, senza possibilità di sosta;

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