"Focolai con spiccata virulenza". L'ordinanza: Casali del Manco e Celico diventano 'zone rosse'

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images "Focolai con spiccata virulenza". L'ordinanza: Casali del Manco e Celico diventano 'zone rosse'
Una immagine del Coronavirus

I due comuni del Cosentino oggetto di una nuova ordinanza regionale. Celico con 22 contagi e Casali del Manco con 17

  18 ottobre 2020 20:03

I comuni di Celico e Casali del Manco diventano 'zone rosse'. I centri del Cosentino hanno registrato un brusco incremento dei contagi, tanto da creare preoccupazione nell'autorità sanitarie. Dopo l'interlocuzione con l'Asp, la Regione ha adottato l'ordinanza n. 77, firmata da Nino Spirlì ed elaborata dal delegato al Covid, Antonio Belcastro. Subito dopo la mezzanotte di oggi saranno operative le classiche misure restrittive sull'allontanamento, spostamento e accesso nelle due zone rosse. 

Nel provvedimento si fa riferimento ad "Un’allarmante diffusione dell’epidemia da SARS-Cov-2 nei territori dei Comuni di Casali del
Manco e di Celico, confinanti, ed entrambi nella provincia di Cosenza". "I focolai individuati - si legge ancora- destano particolare preoccupazione sia per la spiccata virulenza, sia per la particolare localizzazione del contagio su un unico asse geografico che si inserisce perfettamente a cuneo nell’area urbana di Cosenza-Rende". Inoltre viene ipotizzato come i focolai potrebbero avere un'origine comune.  Al 18 ottobre, secondo i dati disponibili: "Nella zona interessata sono stati eseguiti 344 tamponi rino-faringei, e sono stati individuati soggetti positivi a SARS-CoV-2/COVID-19, ed in particolare 17 nel Comune di Casali del Manco e 22 nel Comune di Celico".

Sono comunque consentiti gli spostamenti ritenuti essenziali, elencati nell'allegato che si riproduce testualmente: 

Sono consentiti, esclusivamente, spostamenti individuali temporanei, motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Resta ferma la necessità di adottare, comunque, le obbligatorie misure di distanziamento fisico e di prevenzione. Si ritengono motivi di necessità quelli relativi alle esigenze primarie delle persone, da esplicarsi per il tempo strettamente indispensabile, incluse le esigenze degli animali da affezione. Gli spostamenti con l’animale da affezione, per le sue esigenze fisiologiche, sono consentiti solamente in prossimità` della propria abitazione. Le uscite per gli acquisti essenziali, ad eccezione di quelle per i farmaci, vanno limitate ad una sola volta al giorno e ad un solo componente del nucleo familiare. L’eventuale presenza di accompagnatori può` essere consentita esclusivamente per motivi di salute, ove la presenza di un accompagnatore sia indispensabile o necessaria, ovvero per motivi di lavoro, qualora si tratti di spostamenti di persone appartenenti al medesimo nucleo familiare, in relazione al tragitto da/per il luogo di lavoro di uno di essi. E` vietata la pratica di ogni attività` motoria e sportiva all’aperto , anche in forma individuale . Nel caso l’attività` motoria (passeggiata) sia connessa a ragioni di salute , dovrà` essere effettuata in
prossimità` della propria abitazione e comunque evitando ogni possibile compresenza di altre persone. È consentito ad un solo genitore di passeggiare con i bambini purché in prossimità dell’abitazione ed evitando assembramenti e, in caso di comprovata necessità (quale l’impossibilità di lasciare il minore in casa con un adulto), presso uno degli esercizi la cui attività è consentita. Analogamente le
medesime considerazioni sono applicabili ad anziani e disabili. Per quanto riguarda le persone affette da disturbi dello spettro autistico, può essere consentito lo spostamento anche con un accompagnatore (previa autocertificazione circa lo stato di necessità per
condizioni di salute) oltre la prossimità delle abitazioni. Nelle rivendite di tabacchi e` vietato l’uso di apparecchi da intrattenimento e per il gioco . È consentito l’utilizzo dei distributori automatici. Per le attività commerciali e produttive ritenute essenziali si deve fare riferimento a quanto a suo tempo riportato nel DPCM 10 aprile 2020. (g.r.)