Il corsivo giallorosso. Una vittoria per la gioia dei "mille" sbarcati al "Ceravolo"

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images Il corsivo giallorosso. Una vittoria per la gioia dei "mille" sbarcati al "Ceravolo"

  18 ottobre 2020 20:30

di ENZO COSENTINO

Evacuo, Felice di nome, ieri anche di fatto per la sua prima rete in giallorosso. Il gol che ha infiammato il cuore dei mille spettatori presenti al “Ceravolo”. (LEGGI QUI) Un “incendio” di emozioni durato solo 17minuti. Il foggiano Curcio si è vestito da pompiere, si è piazzato sul dischetto e ha spento l’entusiasmo. Con un calcio di rigore. Sacrosanto!

E i “mille”- tanti quanto i garibaldini di “don Giuseppe”- sbarcati sugli spalti del “Ceravolo” hanno tentato di farsi sentire. Non gridavano tutto il loro amore per le “aquile” da tempo immemorabile. Ma i giallorossi in campo, stranamente sembrava non recepire. Di colpo sordi. Da dominatori sino al rigore, a remissivi. Nella testa di mister Calabro si sono accese le “spie” e nella sua fantasiosa mente negli ultimi minuti del primo round ha ridisegnato quello che sarebbe stato il Catanzaro della ripresa. Che tocchi d’artista raffinato quelli del mister!

Toglie dal mazzo le carte di riserva e nella seconda mano il Catanzaro tiene banco con dignità e un pizzico che ci vuole sempre, di fortuna: il Foggia scende di tono e ridotto in 10 è nella rete giallorossa. Il risultato non si schioda dal maledetto pari. Ma arriva l’urlo di Carlini. Per la felicità dei “mille”. Le “aquile” sfoderano gli artigli e per il Garibaldi -presente in carne e ossa nella formazione pugliese- e compagni è notte fonda. Così arriva una eco da lontano e vicino dallo stadio. E’ una festa per salutare la seconda vittoria del Catanzaro. Non sono soltanto due i “felici” (Evacuo e Carlini). La felicità per questa domenica ha contaminato tutta la squadra, la Città sportiva e pallonara. Il Catanzaro con sottobraccio merito e fortuna, guarda alla prossima tappa.