Turni massacranti per i tamponi: il laboratorio di Cosenza a rischio tilt. Larussa (Anaao): "I medici da eroi a martiri"

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images Turni massacranti per i tamponi: il laboratorio di Cosenza a rischio tilt. Larussa (Anaao): "I medici da eroi a martiri"
L'ospedale Annunziata di Cosenza

Situazione sempre più complicata all'Annunziata

  19 ottobre 2020 19:39

Batterie interminabili di tamponi, turni massacranti. È una pentola a pressione pronta ad esplodere il laboratorio di Virologia dell’Annunziata di Cosenza. Gli operatori sono allo stremo e lo si può intuire da un semplice fatto. L’area centrale della Calabria può contare sui laboratori pubblici del ‘Pugliese-Ciaccio’, del Mater Domini e, seppur a regime ridotto, da quello dell’ospedale di Lamezia Terme. Nel Reggino, oltre al laboratorio del Gom, c’è quello dell’ex Inam. L’Asp di Cosenza invece poggia pressoché interamente il suo peso sull’Annunziata.

La pressione è cresciuta a dismisura con i focolai di Casali del Manco e Celico dove si sono già registrati una cinquantina di positivi, probabilmente legati ad un unico evento (un matrimonio). Nelle giornate più complicate all’Annunziata si arriva anche a processare circa ottocento tamponi al giorno. Mesi fa l’Asp di Cosenza aveva impegnato delle somme per adeguare i locali del laboratorio del presidio di Corigliano-Rossano in modo da alleggerire quello di Cosenza. Ma i lavori non risultano ancora ultimati, e così tutto il carico resta all’Annunziata.

“Colleghi sono costretti a ritmi da piantagione di cotone: dirigenti sanitari e medici che più che eroi stanno diventando martiri con turni festivi anche di 18 ore consecutive, inframezzati da una pausa caffè di un'ora scarsa, e da marzo soltanto una settimana di ferie per giunta discontinua. È intollerabile questa situazione”, tuona il segretario regionale dell’Anaao Assomed Filippo Maria Larussa. “Il commissario straordinario dell’Asp Cinzia Bettelini metta subito mano alla procedura in questione- conclude- per evitare che l’intero sistema vada in tilt”. (g.r.)