Sant'Anna Hospital. Parentela, Nesci e Misiti (M5S) al commissario Longo: "Vicini ai lavoratori e ai pazienti, serve sforzo dell'intera classe politica"

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Sant'Anna Hospital. Parentela, Nesci e Misiti (M5S) al commissario Longo: "Vicini ai lavoratori e ai pazienti, serve sforzo dell'intera classe politica"

Nel corso dell'incontro "abbiamo contestualmente sentito la commissaria dell’Asp di Catanzaro, Luisa Latella, che ha assicurato la sua vicinanza ai dipendenti della struttura e il suo impegno sul caso"

  30 dicembre 2020 11:07

 «Manteniamo alta l’attenzione sulle difficoltà del Sant’Anna Hospital di Catanzaro e continuiamo a sostenerne i lavoratori, a batterci per difendere il diritto alla salute dei cittadini calabresi». Lo affermano, in una nota, i deputati M5S Paolo Parentela, Dalila Nesci e Massimo Misiti, al termine di un colloquio con il commissario alla Sanità calabrese, Guido Longo, «con cui – si legge in una nota congiunta dei tre parlamentari – hanno parlato, in un clima di reciproca collaborazione, della sola vicenda della clinica catanzarese».

«A tale riguardo – prosegue la nota – abbiamo contestualmente sentito anche la commissaria dell’Asp di Catanzaro, Luisa Latella, che ha assicurato la sua vicinanza ai dipendenti della struttura e il suo impegno sul caso, che sta suscitando preoccupazione nel personale del Sant’Anna e nella comunità locale». «Siamo consapevoli – proseguono i deputati del Movimento 5 Stelle – che questa situazione è difficile e delicata anche perché sotto la lente della magistratura, che il personale della struttura non può pagare per errori che non ha commesso e che finora ha garantito, con costante professionalità, cure di livello a numerosi pazienti del territorio, evitando loro i drammatici viaggi della speranza, che comportano spese, disagi e sacrifici pesanti».

Banner

«C’è bisogno – concludono Parentela, Nesci e Misiti – di uno sforzo dell’intera classe politica e di tutte le istituzioni interessate, in modo da individuare soluzioni possibili che consentano ai lavoratori del Sant’Anna di mantenere il loro reddito e ai malati di avere l’assistenza di cui necessitano».

 

Banner

 

 

Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner