Borgia. Operaio morto sul lavoro nel 2018: gli imprenditori Nanci patteggiano la pena a 2 anni

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La Corte d'Appello e Procura di Catanzaro

Assolti per non aver commesso il fatto la committente del lavoro, Assunta Vatrano, e il progettista, Leonardo Brescia

  08 aprile 2021 17:01

di MASSIMO PINNA


Era il 25 luglio del 2018 quando Orlando Danieli, operaio 59enne di Borgia, perse la vita in un cantiere edile. Morte per la quale furono indagati e rinviati a giudizio i titolari dell’impresa edile, il committente e il progettista. Oggi, il giudice Valeria Isabella Valenzi ha emesso la sentenza.

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Condanna e pena sospesa, per gli imprenditori Roberto e Raffaele Nanci, titolari della ditta per la quale lavorava Danieli.

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I due Nanci, come il committente ed il progettista, doveva rispondere di omicidio colposo e violazione del testo unico sulla sicurezza del lavoro. I fratelli Nanci, difesi dall’avvocato Arturo Bova, come detto, hanno patteggiato la pena a due anni.

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Assolti per non aver commesso il fatto, avendo peraltro anche chiesto il rito abbreviato, la committente del lavoro, Assunta Vatrano, difesa dall’avvocato Vincenzo Sgromo, e il progettista, Leonardo Brescia, difeso dall’avvocato Emilio Vitaliano.

Erano le prime ore di lavoro di un’assolata mattina di fine luglio quando in una casa in ristrutturazione nei pressi di via Pepe a Borgia, qualcosa va storto.

Danieli, impatta violentemente con pezzo di ferro della carpenteria che doveva sostenere un muro in costruzione. La situazione si presenta subito per quella che è.

Il decesso dello sfortunato lavoratore è quasi immediato. Scattano i soccorsi, arrivano i Carabinieri della stazione di Borgia, mentre si sente già il rumore dell’elisoccorso. Che arriva ma che dopo pochi minuti si leva in volo e se ne va. Nulla da fare per il 59 enne che muore pochi minuti dopo.

Oggi la sentenza e la parola fine su questa triste vicenda.

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