Sistema Cosenza. "Progetto corale per contenere le perdite a costo di bilanci inattendibili"

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Le motivazione dell'interdizione dai pubblici uffici per dirigenti regionali e gli ex commissari della sanità

  23 febbraio 2021 17:41

"Il tentativo operato dai dirigenti regionali e dai commissari ad acta di sostenere la mancata conoscenza - al più colpevole- della situazione di fatto fondante l'obbligo di attivarsi in virtù della posizione di garanzia rivestita, rappresenta con con tutta evidenza un fuor d'opera". E' un estratto delle motivazioni con cui il gip del Tribunale di Cosenza ha deciso per l'applicazione dell'interdizione dei pubblici uffici per un anno (LEGGI QUI) nei confronti di Bruno Zito, Antonio Belcastro (entrambi direttori generali pro tempore del dipartimento Tutela della Salute), Vincenzo Ferrari (dirigente del settore 8), e gli ex commissari ad acta Massimo Scura e Saverio Cotticelli. Tutti gli indagati aveva sostenuto l'interrogatorio di garanzia. 

L'inchiesta 'Sistema Cosenza' sui bilanci falsi dell'Asp di Cosenza tocca quindi pezzi grossi della sanità. "L'attività svolta da tutti gli indagati nell'ambito del monitoraggio dei modelli economici delle Asp (e dell'Asp di Cosenza, in particolare) a dimostrare la conoscenza della situazione di fatto che li obbligava ad attivarsi e a svolgere quel controllo istruttorio che l'ordinamento demanda loro". "E' allora più che ragionevole affermare - si legge nel provvedimento- che tutti i soggetti coinvolti nell'adozione e approvazione dei bilanci di esercizio di cui si discute - i vertici aziendali, i dirigenti dei servizi finanziari, i dirigenti regionali ed il commissario ad acta- hanno consapevolmente e volutamente aderito ad un progetto corale che prevedeva il contenimento della perdita di esercizio anche a costo di certificare in bilancio dati del tutto inattendibili o scientemente sottointesi".

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Piuttosto dure sono le parole nei confronti dell'ex commissario Massimo Scura. "Ha reiterato - si legge fra le motivazioni- molteplici comportamenti rivelatori di scarsa considerazione per l'interesse pubblico e di mancanza di consapevolezza dell'importanza del ruolo di garanzia che gli era stato affidato. Da questo profilo, la personalità dell'indagato viene fuori in modo allarmante dal contenuto delle intercettazioni telefoniche ed ha trovato analoghe forme di espressione nell'interrogatorio, nel quale Scura si è dimostrato arrogante, chiuso a qualsiasi forma di revisione critica della propria condotta, arrivando addirittura a disconoscere il significato e gli effetti delle norme di legge". Scura è attualmente sindaco di Alfadena (Abruzzo). Su Saverio Cotticelli invece "si osserva che la condotta dell'indagato viene in rilievo per una sola annualità ma ciononostante si apprezza per l'assoluta inerzia e per la totale mancanza di consapevolezza dell'importanza delle funzioni pubbliche rivestite". 

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Per quanto riguarda gli ex dg del dipartimento Tutela della Salute, Bruzo Zito e Antonio Belcastro: il primo è dg del Personale e il secondo delegato al Covid. "La condotta contestata agli indagati è quantomai grave, se si considera il rilievo della posizione di garanzia dagli stessi rivestita nel periodo di riferimento anche in virtù dell'interlocuzione diretta col superiore livello ministeriale. D'altra parte, gli indagati non hanno mostrato nel corso dell'interrogatorio di garanzia alcuna resipiscienza e la loro difesa si è sostanzialmente basata sul disconoscimento di ogni responsabilità". Per il dirigente del settore 8, Vincenzo Ferrari: "Ha deciso - scrive il gip- di restare del tutto inerte e di avallare in toto, per quanto emerso anche dal compendio intercettivo in atti, le scelte dei vertici aziendali". 

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