
“Quella della demolizione del fabbricato abusivo di via Fratelli Plutino era un’iniziativa che avevo condiviso e che ritenevo importante, perché rappresentava un segnale concreto contro l’abusivismo edilizio e un’affermazione del principio di legalità. Proprio per questo oggi credo sia doveroso chiedere a che punto sia arrivata la procedura”. A dirlo è il consigliere comunale Tommaso Serraino, che torna sul piano per la demolizione dei fabbricati abusivi annunciato dall’Amministrazione comunale nel gennaio 2025.
La Giunta Fiorita aveva adottato un apposito atto di indirizzo, presentando l’iniziativa come l’avvio di un percorso destinato ad affrontare le situazioni di maggiore criticità presenti sul territorio. Tra i primi interventi era stato individuato il fabbricato di via Fratelli Plutino, realizzato abusivamente e interessato da un ordine di demolizione risalente addirittura al 1985. “L’Amministrazione aveva parlato di un percorso di legalità – sottolinea Serraino – e ritengo che quello fosse un messaggio giusto. Un immobile abusivo, con un ordine di demolizione vecchio di quarant’anni, che finalmente viene portato verso la demolizione rappresenta un segnale importante. Ma un segnale diventa credibile se poi l’iter si conclude”.
Nel luglio 2025, infatti, il Comune aveva comunicato che l’immobile era stato acquisito al patrimonio indisponibile dell’Ente e che si sarebbe proceduto con l’affidamento dei lavori attraverso una gara. Era stato inoltre dichiarato che le somme necessarie alla demolizione erano disponibili. “Ed è proprio qui che nasce la mia domanda – prosegue Serraino –. A che punto è oggi quella procedura? Se le somme erano disponibili e si era arrivati alla fase dell’affidamento, perché non si è ancora proceduto alla demolizione? Ci sono stati problemi burocratici? È intervenuto qualche ostacolo nella procedura di gara? Sono cambiate le disponibilità finanziarie? Oppure siamo semplicemente davanti a un ulteriore rallentamento?”
“Non voglio pensare al lassismo – aggiunge – e proprio perché considero positiva l’iniziativa chiedo all’Amministrazione di spiegare con chiarezza cosa abbia impedito, fino ad oggi, di arrivare alla conclusione di un intervento che era stato presentato come prioritario”.
Per Serraino, però, il caso di via Fratelli Plutino non può esaurire la questione.
“Il vero tema è capire cosa succede dopo. Se quello doveva essere il primo intervento di un piano, oggi bisogna sapere quale sia il seguito. Quanti sono gli ordini di demolizione ancora da eseguire? Quali sono le priorità? Quali immobili presentano situazioni di maggiore pericolosità o interesse pubblico? E soprattutto, con quali risorse il Comune intende procedere?”
“Sappiamo bene che le casse comunali sono spesso in difficoltà, ma non dobbiamo dimenticare che esiste a livello nazionale un apposito fondo da 50 milioni di euro destinato proprio a finanziare le demolizioni abusive nei comuni, uno strumento che l'Amministrazione ha il dovere di intercettare e sfruttare per non far gravare i costi sui cittadini.”
Il consigliere chiede quindi che l’Amministrazione passi da singoli interventi annunciati a una programmazione strutturale.
“Se, come viene riferito, sono numerosi gli ordini di demolizione ancora pendenti, non possiamo pensare di affrontare il problema caso per caso e senza una programmazione. Serve un piano pluriennale delle demolizioni, con un censimento aggiornato, l’individuazione delle priorità, una quantificazione dei costi e delle risorse disponibili e un cronoprogramma degli interventi”.
“Non è possibile – continua Serraino – che un ordine di demolizione possa restare inevaso per quarant’anni. Lo Stato e gli enti locali devono dare ai cittadini il messaggio opposto: l’abusivismo non può diventare una situazione destinata a trascinarsi indefinitamente”.
Serraino ribadisce quindi di non voler mettere in discussione la bontà dell’iniziativa originaria.
“Anzi, la condivido. Proprio perché la condivido, vorrei che non rimanesse un annuncio. Via Fratelli Plutino può e deve essere il primo passo di una politica seria di contrasto all’abusivismo edilizio. Ma dopo il primo passo deve esserci un percorso”.
“Chiedo quindi all’Amministrazione – conclude Serraino – di riferire sullo stato attuale della procedura di via Fratelli Plutino, sulle risorse effettivamente disponibili e sui tempi previsti per la demolizione. E soprattutto di presentare alla città un quadro complessivo degli ordini ancora da eseguire e un piano concreto per affrontarli”.
“Il contrasto all’abusivismo non può essere soltanto una dichiarazione di principio: deve diventare una politica amministrativa continuativa, programmata e finanziata. Se davvero quello di via Plutino doveva essere l’inizio di un percorso di legalità, è arrivato il momento di capire quale sarà il seguito”.
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