A Catanzaro il Release Party di "Chrystal (Solo)", debutto discografico del giovane rapper

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  30 ottobre 2026 10:10

di GAETANO MARCO GIAIMO

"Non sono perfetto però lotto restando me stesso". Così recita uno degli ultimi versi di Chrystal (solo), traccia dell'omonimo album del giovane artista catanzarese Chrystal che, dalla mezzanotte di oggi venerdì 30 ottobre, è disponibile su tutte le piattaforme. Per celebrare la pubblicazione del suo primo lavoro, il giovane ha organizzato un Release Party che si è tenuto ieri sera al Centro Polivalente di Via Fontana Vecchia a Catanzaro: addetti ai lavori, giornalisti, musicisti locali e fan sono accorsi per vivere questo momento di festa e comunione che ha accompagnato l'uscita ufficiale del disco.

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11 brani che già dai titoli fanno capire la forte tematica introspettiva che lega tutta la narrazione: "Sono nati tutti di notte, tranne L'iride d'Icaro". Fuoco e fulmini, traccia che apre l'album, è già un programma; non mancano i quesiti esistenziali di Chi sono io?, mentre Polvere è già un singolo rilasciato a luglio. Sguardi persi è dedicata al nonno scomparso, Fragilità riflesse parla di un amore che fa sentire meno soli e Sull'orlo, con le sue melodie elaborate basate sul pianoforte e i duetti vocali con l'amica Emily, conduce l'ascoltatore dentro l'animo del cantante, che si apre definitivamente sul finale in Chrystal (solo) che dà il titolo al disco: "È il manifesto del mio percorso artistico e umano, una dichiarazione d'intenti".

"È un'emozione difficile da descrivere vedervi qui per un momento che fino a qualche mese fa esisteva solo nella mia testa", ha raccontato in apertura di serata il giovane rapper. Chrystal, nome d'arte di Christian Antonio Cerminara, ha iniziato il suo percorso come valvola di sfogo dalle difficoltà della vita a quattordici anni e in pieno lockdown: "È stato il mio migliore amico Matteo a spronarmi a iniziare, quasi per gioco. Nel tempo ho capito che volevo raccontare la mia storia e raggiungere chi ha vissuto emozioni simili alle mie. Scrivendo queste canzoni mi sono reso conto che un'esperienza personale non deve rimanere solo nostra". Il classe 2006 si sta facendo largo nella scena urban pop calabrese grazie al suo stile che fonde sonorità rap ed elementi melodici in un linguaggio diretto e contemporaneo. In questo esordio discografico "la parola Solo del titolo ha diversi significati: mi sono voluto mettere a nudo con tutte le mie emozioni e le mie fragilità".

Durante il momento di conferenza stampa, Chrystal si è raccontato a tutto tondo, confermando la sua voglia di portare avanti gli ideali che ha dentro: "Spesso noi cantanti emergenti pensiamo che tutto ci sia dovuto perché ci sentiamo bravi, però essere artisti significa mettersi in moto, avere tante idee, ricevere anche dei no che aiutano a riflettere e migliorarsi giorno per giorno. In questo momento in me prevale la rabbia perché non sono stato compreso e ascoltato nella vita. Sono stato vittima di bullismo: nel primo disco ho affrontato maggiormente la solitudine, ma mi soffermerò su quest'altra problematica nel secondo lavoro che sto già scrivendo. Senza la musica sarei uno dei tanti ragazzi di cui sentiamo parlare ogni giorno al telegiornale, l'arte mi ha salvato". Non è mancata una domanda sull'intelligenza artificiale: "Negarne l'uso è una crociata persa in partenza. Come per la rabbia, però, anche l'IA può essere usata con consapevolezza per accelerare molti processi. Spesso do delle bozze e poi riesco a rifinirle con il suo aiuto". 

Spazio poi a un mini-live in cui hanno preso vita L'iride d'Icaro, Frammenti, Pensiero - forse il brano più ispirato a livello lirico -, Fragilità riflesse e Sull'orlo. Il ragazzo mostra già ottima presenza scenica e una grande capacità nelle parti rappate, supportato anche da basi musicali che si intrecciano col cantato senza sovrastarlo. Al termine dell'esibizione è stato proiettato un docu-film che racconta il dietro le quinte della realizzazione di questo primo disco, al quale è seguita la proiezione del videoclip di Chrystal (solo).

Al suo interno, un Cristian vestito di nero e incatenato urla tutta la sua rabbia e la voglia di poter condividere le proprie emozioni; il giovane cade accasciato a terra quando la musica si ferma, ma il suo alter ego vestito di bianco lo libera dalle catene facendo presagire già un seguito. L'album è disponibile su tutte le piattaforme di diffusione digitali: un lancio ad effetto e con stile per un artista che sogna di poter diventare presto un nome riconosciuto nel panorama nazionale.

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