A Soverato l'evento di sensibilizzazione “Amare…sempre. I cantautori italiani cantano l’amore”

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  27 febbraio 2026 19:38

Si è svolto stamattina, presso il Teatro Comunale di Soverato, l’evento di sensibilizzazione “Amare…sempre. I cantautori italiani cantano l’amore”, un concerto organizzato e promosso dal Centro Aiuto Donna di Fondazione Città Solidale e che ha visto come protagonisti gli AEDO, band messinese. Rino Gaetano, Grignani, Jovanotti, Dalla e tantissimi altri per raccontare agli studenti presenti in sala l’amore autentico, quello fondato sul rispetto, sulla cura e contraddistinto da gesti semplici, sguardi complici. A raccontare il progetto Generazione Donna, del CAV di Città Solidale, finanziato dalla Regione Calabria, la pedagogista Roberta Critelli, che ha sottolineato come dal 2009 il Centro Aiuto Donna, attraverso opportunità come queste semina rinascita per le donne vittime di violenza, garantendo percorsi di reinserimento sociale, con attività di autonomia abitativa, lavorativa, supporto alla genitorialità. Il progetto, ai titoli di coda, dopo un anno di attività, ha previsto una serie di azioni di sensibilizzazione che hanno coinvolto le giovani generazioni. A rivalorizzare il concetto di sensibilizzazione come prevenzione, il Sindaco di Soverato, Arch. Vacca, che ha patrocinato l’evento e ha invitato i ragazzi a essere promotori di un cambiamento radicale in cui eventi come questi non siano più necessari per far cessare le violenze. A fare seguito al primo cittadino, la prof.ssa Caterina Gatto, consigliere comunale con delega all’istruzione e docente che ha ringraziato Fondazione Città Solidale per l’iniziativa e ha parlato ai giovani dell’importanza di vivere un amore sano, quello che la musica italiana narra attraverso testi che rappresentano veri e propri inni. Presenti in sala, oltre al Presidente di Fondazione Città Solidale, Padre Piero, le operatrici del CAV e gli studenti di Istituto Alberghiero, Istituto Malafarina, Istituto Calabretta, Istituto Maria Ausiliatrice e Istituto Don Bosco e giovani ospiti delle strutture di accoglienza di Città Solidale. Una mattinata coinvolgente, dove i  ragazzi hanno ascoltato di un amore che può “far nascere un fiore nel nostro giardino”, di un amore “che non ha bisogno di parole per spiegare quello che è nascosto in fondo al nostro cuore”, un amore “come nelle favole”, quello lontano dalla violenza e dal possesso. 


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