Aeroporti calabresi, UGL: "O convocazione della Regione o faremo sit in di protesta"

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  12 maggio 2026 18:18

La Segreteria Regionale UGL Trasporto Aereo Calabria comunica la proclamazione di un sit-in pacifico dei lavoratori delle società SACAL S.p.A. e S.A.CAL. GH S.p.A., previsto per il prossimo 16 maggio 2026 presso l’area antistante il terminal partenze dell’Aeroporto dello Stretto Tito Minniti.

La mobilitazione sindacale nasce dalle persistenti criticità segnalate dai lavoratori del comparto aeroportuale calabrese e dalla perdurante assenza di corrette relazioni industriali, nonostante le numerose richieste di confronto avanzate dalla scrivente Organizzazione Sindacale sia nei confronti delle società interessate che della Regione Calabria, socio di maggioranza della capogruppo SACAL S.p.A.

UGL Trasporto Aereo Calabria evidenzia come le numerose segnalazioni pervenute dai lavoratori presso le sedi sindacali siano rimaste prive di adeguato riscontro e di un concreto confronto sindacale, nonostante le reiterate istanze di convocazione formalmente trasmesse alle aziende e poste a conoscenza anche del socio di maggioranza, il quale, ad oggi, non ha ancora attivato iniziative istituzionali finalizzate alla gestione della vertenza.

In particolare, con riferimento alla società S.A.CAL. GH S.p.A., la scrivente Organizzazione Sindacale ha già attivato la seconda fase delle procedure di raffreddamento e conciliazione previste dalla Legge n. 146/1990, richiedendo l’urgente convocazione delle parti presso la Prefettura competente, a fronte dell’assenza di un concreto confronto conciliativo sulle problematiche rappresentate.

UGL Trasporto Aereo Calabria evidenzia inoltre come S.A.CAL. GH S.p.A., sino ad oggi, non abbia dato seguito alle richieste di apertura di un concreto tavolo di confronto con la scrivente Organizzazione Sindacale, che risulta essere tra le sigle maggiormente rappresentative del comparto aeroportuale di riferimento.

La situazione aziendale viene ulteriormente aggravata dal crescente numero di vertenze giudiziarie e dal ricorso ad azioni disciplinari ritenute non condivisibili dalla scrivente Organizzazione Sindacale, circostanze che stanno contribuendo ad inasprire il clima interno ed i rapporti tra azienda e personale.

Permangono inoltre rilevanti criticità occupazionali, con il persistere di diffuse condizioni di precariato ed una evidente sproporzione tra il numero dei lavoratori part-time rispetto ai lavoratori full-time, nonostante le effettive necessità operative presenti negli aeroporti calabresi.

UGL Trasporto Aereo Calabria esprime inoltre forti perplessità in ordine alle modalità di applicazione dei contratti di lavoro proposti al personale stagionale impiegato presso lo scalo dell’Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme, ritenendo necessario un approfondimento sulle condizioni contrattuali e sulle prospettive di stabilizzazione occupazionale.

Parallelamente, non risultano allo stato concreti piani di sviluppo occupazionale per gli scali dell’Aeroporto dello Stretto Tito Minniti e dell’Aeroporto di Crotone, realtà che continuano a manifestare condizioni di sofferenza sotto il profilo operativo ed occupazionale.

Le problematiche rappresentate riguardano inoltre:

·         l’organizzazione del lavoro;

·         la gestione dei turni e dei riposi;

·         le condizioni operative del personale;

·         i profili logistici ed ambientali;

·         le ricadute organizzative derivanti da scelte aziendali adottate unilateralmente.

UGL Trasporto Aereo Calabria evidenzia altresì la persistente assenza di un reale sviluppo occupazionale, situazione che potrebbe determinare riflessi sui carichi di lavoro, sulla qualità operativa e sui livelli di tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Particolare preoccupazione desta inoltre il possibile sviluppo di profili di criticità sotto il profilo contrattuale ed occupazionale derivanti dall’impiego di personale della Croce Rossa Italiana a supporto delle attività riconducibili agli addetti PRM (Passenger with Reduced Mobility), figura professionale già prevista dalla declaratoria del vigente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Trasporto Aereo.

Secondo la scrivente Organizzazione Sindacale, tale impostazione rischierebbe di determinare effetti distorsivi sul piano occupazionale e contrattuale, con possibili ripercussioni sulla tutela delle professionalità aeroportuali e sull’equilibrio complessivo del settore.

La scrivente Organizzazione Sindacale evidenzia inoltre di avere formalmente interessato anche gli organi competenti in materia di sicurezza sul lavoro, vigilanza e regolazione del settore, tra cui SPISAL, ENAC ed ITL, richiedendo specifici interventi e verifiche in relazione alle criticità segnalate dai lavoratori. Tuttavia, allo stato, non risultano ancora pervenuti riscontri formali alle segnalazioni trasmesse.

“La protesta del 16 maggio – dichiara il Segretario Regionale UGL Trasporto Aereo Calabria Luciano Amodeo – rappresenta una mobilitazione civile, democratica e pacifica dei lavoratori, finalizzata a richiamare l’attenzione della capogruppo SACAL S.p.A., della società S.A.CAL. GH S.p.A. e della Regione Calabria sulla necessità di ristabilire corrette relazioni industriali, garantire adeguati livelli occupazionali e tutelare sicurezza, professionalità e dignità dei lavoratori del comparto aeroportuale calabrese.”

“La scrivente Organizzazione Sindacale auspica una immediata ricomposizione del dialogo e l’apertura di un confronto serio e responsabile tra le parti. In assenza di concreti segnali di apertura, sarà inevitabile valutare l’avvio di una prima azione di sciopero nel rispetto delle procedure previste dalla normativa vigente.”

UGL Trasporto Aereo Calabria ribadisce la propria disponibilità al confronto istituzionale e sindacale, auspicando l’immediata apertura di un tavolo concreto finalizzato alla risoluzione delle problematiche rappresentate ed alla tutela dei lavoratori del settore.


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