Aggredisce gli agenti, finisce ai domiciliari ma evade: in carcere giovane del catanzarese

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  10 giugno 2026 11:55

Prima l’arresto per aver aggredito gli agenti durante un intervento di soccorso stradale, poi la condanna ai domiciliari e, infine, una nuova fuga che gli è costata il trasferimento in carcere. Protagonista della vicenda un giovane del 1999, originario di Lamezia Terme, nei cui confronti il Tribunale di Catanzaro ha disposto l’aggravamento della misura cautelare dopo averlo sorpreso fuori dalla propria abitazione nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari.

L’episodio iniziale risale ai giorni scorsi, quando personale della Polizia di Stato in servizio presso il Distaccamento Polizia Stradale di Soverato, con il supporto degli operatori dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Catanzaro, è intervenuto lungo la strada in località Germaneto per un’attività di soccorso stradale.

Per motivi di sicurezza della circolazione era stata disposta la rimozione, tramite carro attrezzi, del veicolo utilizzato dall’uomo. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane avrebbe dapprima ostacolato le operazioni, ignorando i ripetuti inviti degli agenti a consentire l’intervento in condizioni di sicurezza, e successivamente avrebbe assunto comportamenti tali da creare turbativa sulla carreggiata aperta al traffico.

La situazione sarebbe poi degenerata quando l’uomo avrebbe aggredito il personale di polizia intervenuto. Gli agenti sono riusciti a contenerlo e ad arrestarlo, riportando nel frattempo lesioni giudicate non gravi. Nei suoi confronti sono stati contestati i reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Il giorno successivo il Tribunale di Catanzaro ha convalidato l’arresto, disponendo la misura cautelare degli arresti domiciliari. Al termine del procedimento, il giovane è stato condannato a dieci mesi di reclusione da espiare presso il proprio domicilio.

La vicenda, però, non si è conclusa lì. Durante un successivo servizio di vigilanza stradale, un equipaggio del Distaccamento Polizia Stradale di Soverato ha notato un’autovettura che, alla vista della pattuglia, avrebbe modificato repentinamente la propria condotta di marcia. Fermato il veicolo per un controllo, gli agenti hanno accertato che al volante c’era proprio il giovane sottoposto agli arresti domiciliari.

L’uomo è stato sorpreso in orario notturno a bordo dell’auto nei pressi dell’uscita della galleria Sansinato, lontano dall’abitazione in cui stava espiando la misura restrittiva e senza alcuna autorizzazione a lasciare il domicilio. Per questo motivo è stato arrestato con l’accusa di evasione e posto nuovamente a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

A seguito della nuova violazione, il Tribunale ha disposto l’aggravamento della misura cautelare, sostituendo gli arresti domiciliari con la custodia cautelare in carcere. Il giovane è stato quindi trasferito nell’istituto penitenziario competente, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria.


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