Aggressioni sui treni, la presa di posizione di Filt CGIL

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  03 gennaio 2026 16:44

Quanto accaduto ieri, con due nuove, gravissime aggressioni al personale ferroviario,
si somma non solo all’episodio già denunciato del 31 ottobre scorso sul treno 5529 a
Gioiosa Jonica, ma a tutti gli episodi avvenuti nei mesi precedenti del 2025 e durante
tutto il 2024, già ampiamente segnalati e denunciati dalle scriventi Organizzazioni
Sindacali.
Ieri altri due episodi (il primo nella stazione di Cosenza e il secondo sul treno
regionale 36099) si sono consumati sempre sullo sfondo dell’assenza di misure di
sicurezza adeguate, in tratte ormai chiaramente identificate come sensibili. Siamo
dinanzi a una situazione ormai esplosiva e intollerabile.
Ogni giorno il personale ferroviario, in particolare i lavoratori di front Line , rischia la
propria incolumità fisica e psicologica nel semplice esercizio delle proprie funzioni.
La totale assenza di riscontri alla nostra nota urgente del 5 novembre 2025, inviata
alla Prefettura di Reggio Calabria, a Trenitalia, a FS Security e agli uffici territoriali
competenti, rappresenta un silenzio inaccettabile, che mortifica la dignità dei
lavoratori e li espone a un rischio concreto e quotidiano.
La scrivente Organizzazione Sindacale chiede formalmente la convocazione urgente
di un tavolo di crisi, con la partecipazione della Prefettura di Reggio Calabria e
Cosenza , Trenitalia e FS Security, per affrontare senza ulteriori rinvii:
- Il piano straordinario di sicurezza a bordo treno su tutte le tratte a rischio;
- L’aumento e la dinamicità delle unità FS Security in supporto al personale
viaggiante;
- L’installazione di sistemi di sorveglianza video attiva sui convogli;
- Un protocollo operativo per la gestione delle emergenze in presenza di passeggeri
aggressivi.
In mancanza di un’immediata risposta, ci riserviamo l’attivazione delle procedure di
raffreddamento e conciliazione previste dal CCNL, valutando ogni forma di
mobilitazione a tutela dei lavoratori.
La misura è colma. Il lavoro non può diventare un campo di battaglia.
Chi ogni giorno garantisce un servizio pubblico essenziale merita rispetto, sicurezza e
tutele concrete.
Questi episodi non solo colpiscono duramente i lavoratori, ma generano anche un
grave disagio per i viaggiatori, sempre più spesso coinvolti in situazioni di tensione,
interruzioni di servizio e mancanza di sicurezza.È inaccettabile che anche la clientela
debba subire disservizi, ritardi e vivere in un clima di insicurezza, a causa
dell’assenza di misure di tutela adeguate.
Il diritto al lavoro in sicurezza e il diritto dei cittadini a viaggiare in tranquillità non
sono più rinviabili.


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