
Il direttore d'orchestra Jacopo Rivani presenta la produzione originale che apre l'anteprima del Festival d'Autunno ideato e diretto da Antonietta Santacroce: un viaggio tra musica e parole nell'animo di Marilyn Monroe.
09 settembre 2026 23:17di GUGLIELMO SCOPELLITI
"Oltre la diva Marilyn c’è il cuore di Norma Jeane. Così raccontiamo le sue fragilità"
Il direttore d'orchestra Jacopo Rivani presenta la produzione originale che apre l'anteprima del Festival d'Autunno a Borgia: un viaggio nella psicologia di un'icona immortale tra musica e parole.
Un viaggio dentro l’anima di un’icona mondiale, un omaggio alla fragilità e all'autenticità di una donna nascosta dietro la maschera del successo. È questo lo spirito di “Marilyn, il mito compie 100 anni”, la nuova produzione originale in Prima Esecuzione Assoluta commissionata dal Festival d’Autunno, ideato e diretto da Antonietta Santacroce, per celebrare il centenario della nascita di Marilyn Monroe.
Lo spettacolo andrà in scena venerdì 11 settembre, alle ore 21, nella suggestiva cornice dell’Anfiteatro Villa Pertini a Borgia, segnando l'avvio dell'anteprima della XXIII edizione del festival.
Un lavoro intimo e sofisticato, nato dalla commistione tra le musiche del compositore Damiano Drei — che intreccia brani originali e celebri temi cinematografici dell'attrice — e il libretto di Silvia Rossetti, attinto direttamente da diari, lettere, poesie e appunti autografi della diva. Sul palco, l’Orchestra La Corelli di Ravenna sarà guidata dal maestro Jacopo Rivani, mentre nei panni di Marilyn/Norma Jeane si esibirà la cantante e attrice Mariska Bordoni.
Ne abbiamo parlato con Jacopo Rivani, direttore d'orchestra e guida musicale del progetto.
Come nasce l’idea di un omaggio a Marilyn Monroe e che cosa ti ha incuriosito maggiormente quando hai iniziato a lavorarci?
«Quando facciamo programmazione guardiamo sempre alle ricorrenze principali, cercando di darne una celebrazione viva e non un ricordo cimiteriale, ma raccontando storie capaci di riempire il cuore e la pancia. Con Marilyn ci troviamo di fronte a un’icona assoluta di charme, ma la vera curiosità nasce dall’introspezione: scoprire la malinconia come cifra interiore. Gli artisti raccontano spesso storie diverse da ciò che hanno nel cuore, e questo tema della malinconia mi appartiene molto. È una dimensione profonda che tutti gli artisti vivono ed è interessante portarla sul piatto per riflettere.»
Da direttore d’orchestra, qual è stata la sfida più complessa nel mettere insieme la musica, il teatro e la memoria cinematografica di Marilyn?
«In realtà le difficoltà maggiori le hanno affrontate la librettista Silvia Rossetti e il compositore Damiano Drei. La sfida era cucire uno spettacolo che non fosse un’ora di roboante racconto celebrativo, ma una storia intima, con una musica capace di entrare e uscire dalle canzoni iconiche e un testo che sappia parlare al cuore anziché cercare facili claim. Questa è la cifra dello spettacolo e ciò che spero emerga chiaramente sul palco.»
Tutti conoscono la star di Hollywood. Quale donna emerge invece dall'architettura musicale e drammaturgica dello spettacolo?
«Emerge la storia di una persona reale, con le sue fragilità. Quando guardiamo i personaggi famosi tendiamo sempre a collocarli nel loro luogo di comfort spettacolare, mentre raramente ci interroghiamo su chi siano davvero. Questo racconto mette a nudo la persona dietro l'immagine, ed è proprio l'aspetto più interessante per chi ama l'arte.»
Nello spettacolo la protagonista è Mariska Bordoni. In che modo si è sviluppato il lavoro tra l'orchestra, la partitura e la sua interpretazione?
«Il team creativo conosceva bene le caratteristiche di Mariska, quindi lo spettacolo è stato letteralmente ricamato su di lei. Stiamo ultimando le prove d'insieme per verificare come musica, parola e scena si intersecano al meglio. La multidisciplinarietà della sua formazione è un grande punto di forza e sono convinto che per il pubblico sarà un'esperienza emotivamente molto valida.»
Affrontare una Prima Esecuzione Assoluta comporta sempre un margine di rischio. Cosa significa per lei portarla al debutto?
«Per me le prime esecuzioni assolute non sono una novità, ma la dinamica che si ripete ogni volta è il bisogno di una risposta dal pubblico: capire se quello che abbiamo pensato sia realmente comunicativo per chi ascolta. È un rischio e una sfida. Quando si racconta una storia intersecata con la musica su una figura femminile così complessa, bisogna maneggiare quella fragilità intrinseca con estrema delicatezza. La resa teatrale si verifica soltanto davanti alla platea: c'è sempre un po' di timore, curiosità e orgoglio nel costruire qualcosa di nuovo.»
Il lavoro su questa partitura ha cambiato il suo modo di guardare al mito di Marilyn?
«Io conoscevo Marilyn come la conosce il grande pubblico, per l'icona che rappresenta. Lavorandoci sono rimasto profondamente colpito dalla sua storia personale. Da artista avverto molto il peso delle fragilità: più i personaggi sono collocati in alto nella scala della notorietà, più nascondono aspetti delicati. Nel nostro racconto parliamo di tante emozioni, ma la malinconia è un sentimento raro da esplorare. È proprio quella venatura che mi affascina di più.»
Cosa vedrà il pubblico all'Anfiteatro Villa Pertini di Borgia e cosa vi augurate che porti con sé a fine serata?
«Vedrà un'orchestra da camera sul palco e una figura che narrerà Marilyn attraverso tratti stilizzati, cambi d'abito simbolici e riflessioni allo specchio, senza alcuna intenzione di scimmiottarla. Vorrei che gli spettatori cogliessero soprattutto il piacere della scoperta incondizionata di un'opera nuova. Quando proponiamo una composizione inedita, offriamo alla platea la speciale occasione di entrare nella mente e nel cuore di artisti che hanno messo a nudo la propria vulnerabilità per regalare un'emozione. Per me questa capacità di creare dal nulla qualcosa di ineffabile è una magia bellissima.»
I biglietti per l’intero palinsesto del Festival d’Autunno sono in vendita online su www.festivaldautunno.com e nelle rivendite fisiche Ticketone. Per favorire la partecipazione dei più giovani, il Festival ha previsto una riduzione su abbonamenti e biglietti dedicata agli Under 30. Gli ultimi abbonamenti rimasti potranno essere sottoscritti fino al 15 settembre.
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