Al "Maria Ausiliatrice" di Soverato la musica educa, emoziona e fa crescere

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  03 giugno 2026 22:53

Una serata intensa, emozionante e ricca di significato quella vissuta all’Istituto Maria Ausiliatrice di Soverato in occasione del tradizionale saggio di musica di fine anno, un appuntamento che ha saputo mettere in luce non solo il talento degli alunni, ma soprattutto il percorso educativo che si cela dietro ogni nota.

Davanti a una platea gremita di famiglie, amici e docenti, gli studenti hanno dato prova dell’impegno, della costanza e della passione coltivati durante l’anno scolastico. Ogni esibizione è stata il risultato di un cammino fatto di studio, sacrificio e crescita personale, accompagnato con competenza e dedizione dagli insegnanti.

L’Istituto Maria Ausiliatrice continua a distinguersi per una proposta formativa che guarda alla persona nella sua interezza, valorizzando non solo le competenze scolastiche, ma anche quelle artistiche ed espressive. In questo percorso la musica assume un ruolo fondamentale, diventando linguaggio universale capace di educare all’ascolto, alla disciplina, alla sensibilità e alla condivisione.

Particolarmente significativo il fatto che l’istituto sia convenzionato con il Conservatorio di Vibo Valentia, offrendo agli studenti un’opportunità concreta di crescita musicale e di approfondimento artistico, in un percorso strutturato e qualificato.

Grande emozione ha accompagnato le esibizioni dei giovani musicisti, che con naturalezza e determinazione hanno saputo trasmettere al pubblico il frutto del loro lavoro. Applausi e commozione hanno scandito una serata che ha confermato ancora una volta quanto la musica possa diventare uno straordinario strumento educativo.

Un plauso va alla direttrice, alle presidi, ai docenti e a tutte le famiglie che ogni giorno credono nel valore di un’educazione fondata sui principi salesiani, dove la crescita culturale cammina di pari passo con quella umana.

Perché, come insegna Don Bosco, educare significa parlare al cuore. E attraverso la musica, il cuore dei ragazzi ha saputo raccontare molto più di quanto possano fare le parole.

 

 

 


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