Alessia Bausone contro Klaus Davi: "Il massmediologo sforna trovate interessate: stampellina del centrodestra"

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Alessia Bausone
  04 gennaio 2020 15:05

"Sono sei mesi che il mass-mediologo Klaus Davi ha oberato la stampa con i suoi clichè autocelebrativi che a latere sfiorano una Calabria nella quale vede l’occasione di poter emulare il suo amico Vittorio Sgarbi: passando da amministratore locale ad assessore regionale esterno (in quota “chiloprende”) e a futuro candidato parlamentare in un listino bloccato", a dirlo è Alessia Bausone che nell'ultima tornata elettorale di San Luca aveva ottenuto il seggio consiliare per poi dimettersi.

"E lo fa - rivolgendosi a Davi- sia strumentalizzando territori afflitti come San Luca che lisciando il pelo al potere partitico dell’accozzaglia di centrodestra, come fece alle elezioni amministrative di Lamezia Terme a favore del loro candidato ufficiale. I tempi, evidentemente, sono maturi per elemosinare un posto al sole, senza passare dalle urne e continuando ad incensarsi inutilmente con tanto di tonfi giornalistici. Come la sua ultima trovata della candidatura a sindaco di Africo. Nessuno ha spiegato al "massmediologo" che qualora venisse eletto in un altro Comune (anche solo come consigliere comunale di opposizione) dovrebbe dimettersi da San Luca per l’incompatibilità tra i ruoli".

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"E allora il risveglio e la gloria sanluchese che ha decantato e promesso, dove finirebbe? La fiducia e il credito ricevuti da una fetta di società, piccola ma bisognosa, verrebbero opportunisticamente cestinati. Se dovessi fare una sintesi dei prodotti politici berlusconiani calabresi di questi anni, rischieremmo il paragone con il trailer di un film horror. Costoro sono complici, se non fautori, dello sfascio della Calabria. Forza Italia, proprietà di Berlusconi ed in leasing a Jole Santelli in Calabria, ha governato con il Partito democratico e con Mario Oliverio, almeno nell’ultimo anno di consiliatura regionale. Quindi, il "massmediologo" inventi altro per giustificare i suoi endorsement (interessati?), che lo rendono una stampellina del centrodestra, perché la parabola astrusa del Berlusconi-messia salvatore d’Italia è venuta meno da tempo, oltre che ad essere stata surclassata da una abdicazione culturale e valoriale a favor di Lega", chiosa la Bausone.

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