
L’Università della Calabria ospiterà il V Congresso nazionale “360° Heart Failure: dalla fase acuta alla gestione cronica integrata”, importante appuntamento ECM dedicato all’aggiornamento e al confronto multidisciplinare sullo scompenso cardiaco.
Responsabili scientifici dell’iniziativa sono la dott.ssa Maria Teresa Manes, Direttore dell’UOC UTIC-Cardiologia dell’Ospedale Spoke Cetraro-Paola dell’ASP di Cosenza, e il prof. Andrea Bruni, Direttore dell’UOC Terapia Intensiva e Anestesiologia dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza.
Il congresso si svolgerà attraverso due percorsi formativi coordinati, ospitati contemporaneamente in due differenti sale dell’Università della Calabria. Nell’Aula University Club, nelle giornate del 18 e 19 settembre, si terranno le sessioni rivolte a medici chirurghi e farmacisti ospedalieri; nella Biblioteca dell’Ateneo, il 18 settembre, si svolgerà invece un programma specificamente dedicato all’Area Nursing.
Questa articolazione consentirà di approfondire il tema dello scompenso cardiaco valorizzando le diverse competenze professionali coinvolte nel percorso assistenziale. Cardiologi, anestesisti-rianimatori, internisti, medici di medicina generale, farmacisti e infermieri saranno chiamati a confrontarsi sulle più recenti evidenze scientifiche e sui modelli organizzativi necessari per garantire continuità tra ospedale e territorio.
Lo scompenso cardiaco rappresenta una delle principali sfide per i sistemi sanitari, per l’elevata incidenza, la complessità clinica, il rischio di riospedalizzazione e il rilevante impatto sulla qualità di vita dei pazienti. Il congresso affronterà l’intero percorso di cura: dalla gestione della fase acuta alla stabilizzazione clinica, fino al trattamento cronico, al monitoraggio, alla prevenzione delle riacutizzazioni e all’aderenza terapeutica.
Particolare attenzione sarà riservata all’innovazione farmacologica e tecnologica, alla valutazione multidisciplinare, alla personalizzazione delle terapie, al ruolo dell’infermiere nell’educazione e nel monitoraggio del paziente e alla costruzione di una reale integrazione tra strutture ospedaliere, servizi territoriali e medicina di prossimità.
L’obiettivo è promuovere un modello assistenziale condiviso e sostenibile, capace di accompagnare il paziente lungo tutte le fasi della malattia e di trasformare le evidenze scientifiche in percorsi clinico-assistenziali concretamente applicabili.
L’iniziativa riunirà all’Università della Calabria specialisti ed esperti provenienti da diverse realtà sanitarie, offrendo un’occasione qualificata di formazione, dialogo e sviluppo di nuove sinergie professionali a beneficio dei pazienti con scompenso cardiaco.
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