
Liberare il suolo dal cemento per combattere le isole di calore e prevenire gli allagamenti. È questo l'obiettivo della mozione consiliare depositata dal gruppo MoVimento 5 Stelle - Sinistra per Rende, a firma della capogruppo Rossella Gallo, che propone l'adozione di una strategia strutturale di de-impermeabilizzazione (o depaving) del territorio urbano.
L'atto punta a programmare interventi mirati per sostituire il vecchio asfalto con pavimentazioni e parcheggi drenanti e propone l'adesione formalizzata di Rende al progetto nazionale "Biofear" per la rinaturalizzazione dei cortili scolastici e delle aree gioco, trasformandoli in spazi verdi e sani contro l'ansia da iper-urbanizzazione dei più piccoli. L'iniziativa assume un carattere di estrema urgenza alla luce della grave ondata di calore anomalo che proprio in questi giorni sta attraversando l'intera Europa, con picchi termici record che stanno mettendo a dura prova tantissime città italiane, rendendo i centri urbani cementificati sempre più invivibili.
A spiegare il senso profondo dell'iniziativa è la stessa consigliera Rossella Gallo:"Oggi diverse realtà urbane nel mondo stanno compiendo una scelta controcorrente: rimuovere le superfici asfaltate per restituire spazio alla terra. Per tanto tempo abbiamo sigillato le nostre città sotto strati di cemento, tra piazze, cortili e aree di sosta, impedendo al suolo di respirare, di assorbire l'acqua e favorendo l'accumulo di temperature insostenibili. La vera innovazione oggi non sta nel cementificare ancora, ma nel saper sottrarre. Intervenire su un marciapiede, liberare un cortile scolastico o riconvertire una piazzola grigia significa ridare vita al territorio. Il terreno può così tornare a funzionare come una spugna naturale contro i nubifragi, mentre la vegetazione garantisce ombra e frescura diffusa. Questo modello, nato a Portland ormai quasi vent'anni fa, sta ridisegnando metropoli europee come Parigi e Bruxelles, arrivando anche in Italia con l'esempio virtuoso di Genova. Non siamo obbligati a mantenere coperto tutto ciò che è stato cementificato in passato. Per Rende, l'atto più moderno e lungimirante sarebbe proprio quello di riappropriarsi della sua storica identità di 'città giardino', rigenerando il suolo urbano per rispondere in modo strutturale alla crisi climatica e tutelare la salute pubblica".
Con questa proposta, il gruppo consiliare suggerisce anche un aggiornamento dei regolamenti urbanistici locali che introduca incentivi e sgravi per spingere i privati, le aziende e i condomini verso l'utilizzo di materiali permeabili, candidando Rende a diventare un modello di riferimento per la transizione ecologica nel Mezzogiorno.
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