
Pubblichiamo la nota del direttore sanitario di Azienda Zero, Domenico Minniti, in relazione alla denuncia de 'La Tazzina della legalità'.
"Con riferimento alla nota a firma del Dr. Gaglianese de “La tazzina della legalità”- cui la presente è inviata in copia per Sua opportuna conoscenza - corre allo scrivente l’obbligo precisare, al fine di non indurre i Loro lettori ad erronee interpretazioni, che per i trasporti interospedalieri dell’AOU Dulbecco, la stessa dispone di un proprio specifico servizio, strumento totalmente avulso dal sistema 118, e di fondamentale connessione tra i tre presidi aziendali, in considerazione dell’elevato numero di pazienti in carico all’Azienda che beneficiano di consulenze o di modifiche di setting assistenziale. Il Servizio 118 ha dal canto suo, implementato e diffuso analogo servizio con ben quindici ambulanze, cosiddette “di presidio” distribuite sul territorio regionale, svincolate così come previsto dal Decreto Ministeriale 70/2015 dal sistema dell’emergenza urgenza, la cui unica specifica funzione è quella di trasporto secondario “programmato” pazienti e non di soccorso extraospedaliero. Nel caso segnalato dall’Associazione, ad esempio, nel corso dell’anno 2025, detto servizio del 118 ha contribuito ad integrare quello della AOU Dulbecco - evidentemente in quel momento non disponibile perché impegnato in altro trasporto - con 171 trasporti secondari programmati ma, giova ribadirlo, con mezzo ad hoc, non utilizzato per il soccorso urgente. Tra i tre presidi dell’AOU Dulbecco sono stati inoltre effettuati, con mezzo di soccorso, sempre nel corso del 2025, 86 trasporti secondari urgenti. Per tale tipo di trasporto è mandatorio l’utilizzo del mezzo di soccorso avanzato del 118 che viene richiesto per le caratteristiche della patologia, acuta e critica e per la conseguente necessità di garantire un’assistenza ad alta intensità di cure, volta a proteggere il paziente in un setting extraospedaliero potenzialmente ostile. Tanto era dovuto al fine di non creare confusione nell’opinione pubblica e restituire, con il supporto di dati facilmente verificabili, il reale quadro della situazione.
All’Associazione “La tazzina della legalità” invece, il cortese invito a segnalare direttamente allo scrivente, nell’ottica di un clima collaborativo e proattivo, eventuali discrasie di sistema che dovessero verificarsi, per la loro risoluzione
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