Amc di Catanzaro, Sergio Costanzo: “Altro che bilancio da celebrare, i conti sono in rosso e la società rischia il default”        

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  05 luglio 2026 20:11

 Il bilancio 2025 dell’AMC S.p.A. racconta una realtà ben diversa da quella propagandata in questi mesi. Mentre sui social e attraverso comunicati trionfalistici si continuava a parlare di un’azienda modello, i numeri certificano un netto peggioramento della situazione economica e finanziaria della società partecipata del Comune di Catanzaro che gestisce il trasporto pubblico urbano.
Dopo un esercizio 2024 chiuso con un utile di circa 294 mila euro, il bilancio 2025 registra una perdita di circa 190 mila euro, invertendo completamente il trend positivo degli anni precedenti. Ancora più preoccupante è il dato relativo al risultato operativo, che passa da un valore positivo di oltre 500 mila euro ad un valore negativo di oltre 53 mila euro, mentre il margine operativo lordo subisce una significativa contrazione.
Sono dati che non possono essere minimizzati né nascosti dietro slogan autocelebrativi.
A ciò si aggiunge un quadro ancora più allarmante: esposizioni bancarie sempre più consistenti, difficoltà nei pagamenti ai fornitori, continuo ricorso alle linee di credito e numerosi contenziosi giudiziari che potrebbero trasformarsi in pesantissimi esborsi economici.
Secondo quanto emerge, infatti, l’AMC avrebbe già perso importanti vertenze di lavoro, alcune delle quali superiori ai 100 mila euro, mentre altre sono ancora pendenti in appello e potrebbero determinare ulteriori passività. A questi bisogna aggiungere il raddoppio del compenso economico del caro DG dott. Brancaccio. Esiste inoltre il rischio concreto che altre cause analoghe producano un effetto a catena sui conti della società.
Anche se tali passività non risultano ancora integralmente contabilizzate nel bilancio, rappresentano comunque un elemento di forte criticità che qualsiasi amministratore responsabile dovrebbe considerare con estrema attenzione.
È evidente che siamo di fronte ad una gestione che desta fortissime preoccupazioni.
Come consigliere comunale denuncio con fermezza quella che appare una mala gestio dell’AMC. Il direttore generale, dott. Brancaccio, non può continuare a sottrarsi ad un confronto pubblico mentre la società vede deteriorarsi progressivamente i propri equilibri economici e finanziari.
Ora toccherà al neo nominato AU dott. Donato approvare e firmare il bilancio 2026. Ancora più grave è il silenzio dell’Amministrazione Fiorita, socio unico dell’azienda, che ha il dovere politico e istituzionale di vigilare sulla gestione della partecipata e di intervenire prima che la situazione diventi irreversibile.
Non possiamo permettere che l’AMC, un’azienda strategica per il trasporto pubblico cittadino e per centinaia di lavoratori e migliaia di utenti, venga trascinata verso una crisi che rischia di sfociare nel default.
Per questo motivo chiederò la convocazione urgente della competente Commissione consiliare e del Consiglio comunale affinché il direttore generale Brancaccio e il sindaco Fiorita illustrino dettagliatamente lo stato reale dei conti, dei debiti, dei contenziosi e delle prospettive finanziarie della società.
I cittadini di Catanzaro hanno diritto alla verità. I lavoratori hanno diritto a conoscere quale futuro li attende. E il Consiglio comunale ha il dovere di esercitare fino in fondo il proprio ruolo di controllo.
Non è più il tempo della propaganda. È il tempo della trasparenza, della responsabilità e dell’assunzione delle proprie responsabilità politiche e gestionali.

Così in una nota il consigliere comunale Sergio Costanzo 


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