Amianto agli ex Mercati Generali, Cittadini Liberi: "A Crotone serve prudenza"

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  17 agosto 2026 17:48

La vicenda di Barletta, dove il rinvenimento di un piccolo frammento di materiale contenente amianto ha portato la ASL BAT a ritenere non idonea l’area destinata al concerto di Jovanotti, impone una riflessione anche sulla situazione degli ex Mercati Generali di Crotone. A Barletta, infatti, i campionamenti delle fibre aerodisperse non avevano evidenziato presenza di amianto, ma ciò non è stato ritenuto sufficiente per escludere ogni possibile rischio.

Ed è proprio qui che il confronto con Crotone diventa inevitabile. Gli stessi atti ufficiali dell’ASP di Crotone, acquisiti da Cittadini Liberi attraverso accesso civico, descrivono una situazione che meritava e merita la massima attenzione. Già nell’ottobre 2025, dopo un sopralluogo, l’ASP attribuiva ai manufatti contenenti amianto un punteggio 37, zona D, chiedendone la bonifica mediante rimozione entro sei mesi.

Dopo i successivi crolli, nel febbraio 2026, venivano richieste la messa in sicurezza d’emergenza, la recinzione dell’area e l’interdizione ai non autorizzati. L’ASP dava inoltre atto del crollo di circa 450 metri quadrati su circa 13.900 metri quadrati di copertura, evidenziando la possibilità di ulteriori crolli e dispersione di fibre.

Ma il passaggio più significativo è contenuto in un altro documento della stessa ASP: in presenza di materiali contenenti amianto danneggiati, eventuali rilasci di fibre possono essere occasionali e di breve durata e quindi difficilmente rilevabili attraverso il monitoraggio ambientale delle fibre aerodisperse. La stessa ASP riteneva pertanto prioritario intervenire sulla potenziale fonte di inquinamento e raccomandava una bonifica tempestiva, anche per la vicinanza della popolazione studentesca. Il 26 febbraio 2026 ASP e ARPACAL effettuarono congiuntamente campionamenti ambientali negli ambienti scolastici del Liceo Gravina e dell’I.C. Alcmeone. Ed è allora questa la domanda che Cittadini Liberi pone: come si conciliano le precedenti e severe valutazioni dell’ASP con il messaggio rassicurante successivamente rivolto alla città sulla base dei campionamenti effettuati nelle scuole? Non siamo noi a sostenere che un campionamento negativo possa non fotografare ogni possibile rilascio. Lo ha scritto la stessa ASP di Crotone.

Per questo scriveremo ad ARPA Puglia e ASL BAT chiedendo di conoscere gli elementi tecnico-scientifici e sanitari che, nel caso di Barletta, hanno fatto prevalere il principio di massima prudenza, per confrontarli con quanto avvenuto a Crotone. Nel frattempo sono in corso gli accertamenti tecnici disposti dalla Procura, ai quali Cittadini Liberi ha partecipato con un proprio consulente tecnico.

Resta però aperta una questione di responsabilità istituzionale e politica. Per questo Cittadini Liberi ritiene che il Direttore Generale di ARPACAL, Michelangelo Iannone, debba trarne le conseguenze e rassegnare le dimissioni e che, sul piano politico, anche il sindaco Vincenzo Voce debba valutare le proprie. Quando si parla di amianto, scuole e salute dei cittadini, prima di rassicurare bisogna avere elementi tali da poterlo fare.

La prudenza non è allarmismo. È responsabilità.La vicenda di Barletta, dove il rinvenimento di un piccolo frammento di materiale contenente amianto ha portato la ASL BAT a ritenere non idonea l’area destinata al concerto di Jovanotti, impone una riflessione anche sulla situazione degli ex Mercati Generali di Crotone. A Barletta, infatti, i campionamenti delle fibre aerodisperse non avevano evidenziato presenza di amianto, ma ciò non è stato ritenuto sufficiente per escludere ogni possibile rischio.

Ed è proprio qui che il confronto con Crotone diventa inevitabile. Gli stessi atti ufficiali dell’ASP di Crotone, acquisiti da Cittadini Liberi attraverso accesso civico, descrivono una situazione che meritava e merita la massima attenzione. Già nell’ottobre 2025, dopo un sopralluogo, l’ASP attribuiva ai manufatti contenenti amianto un punteggio 37, zona D, chiedendone la bonifica mediante rimozione entro sei mesi. Dopo i successivi crolli, nel febbraio 2026, venivano richieste la messa in sicurezza d’emergenza, la recinzione dell’area e l’interdizione ai non autorizzati. L’ASP dava inoltre atto del crollo di circa 450 metri quadrati su circa 13.900 metri quadrati di copertura, evidenziando la possibilità di ulteriori crolli e dispersione di fibre.

Ma il passaggio più significativo è contenuto in un altro documento della stessa ASP: in presenza di materiali contenenti amianto danneggiati, eventuali rilasci di fibre possono essere occasionali e di breve durata e quindi difficilmente rilevabili attraverso il monitoraggio ambientale delle fibre aerodisperse. La stessa ASP riteneva pertanto prioritario intervenire sulla potenziale fonte di inquinamento e raccomandava una bonifica tempestiva, anche per la vicinanza della popolazione studentesca.

Il 26 febbraio 2026 ASP e ARPACAL effettuarono congiuntamente campionamenti ambientali negli ambienti scolastici del Liceo Gravina e dell’I.C. Alcmeone. Ed è allora questa la domanda che Cittadini Liberi pone: come si conciliano le precedenti e severe valutazioni dell’ASP con il messaggio rassicurante successivamente rivolto alla città sulla base dei campionamenti effettuati nelle scuole? Non siamo noi a sostenere che un campionamento negativo possa non fotografare ogni possibile rilascio. Lo ha scritto la stessa ASP di Crotone.

Per questo scriveremo ad ARPA Puglia e ASL BAT chiedendo di conoscere gli elementi tecnico-scientifici e sanitari che, nel caso di Barletta, hanno fatto prevalere il principio di massima prudenza, per confrontarli con quanto avvenuto a Crotone. Nel frattempo sono in corso gli accertamenti tecnici disposti dalla Procura, ai quali Cittadini Liberi ha partecipato con un proprio consulente tecnico. Resta però aperta una questione di responsabilità istituzionale e politica. Per questo Cittadini Liberi ritiene che il Direttore Generale di ARPACAL, Michelangelo Iannone, debba trarne le conseguenze e rassegnare le dimissioni e che, sul piano politico, anche il sindaco Vincenzo Voce debba valutare le proprie.

Quando si parla di amianto, scuole e salute dei cittadini, prima di rassicurare bisogna avere elementi tali da poterlo fare. La prudenza non è allarmismo. È responsabilità.