Anno giudiziario. La relazione del procuratore generale Beniamino Calabrese tra emergenza Covid e risultati

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  30 gennaio 2021 15:05

Intenso, ricco di contenuti e dettagliato. 
Beniamino Calabrese, procuratore generale di Catanzaro, interviene durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario di oggi nell’aula bunker di Lamezia Terme. E lo fa con una relazione che valuta gli aspetti del Covid ma anche i sacrifici degli uffici di Procura del distretto. 

Ecco l’intervento integrale del procuratore generale, Beniamino Calabrese. 

Signore e signori,

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desidero, innanzitutto, rivolgere un rispettoso saluto al Presidente della Repubblica, nonché Presidente del nostro Consiglio Superiore, autorevole garante dell’autonomia e dell’indipendenza della Magistratura ordinaria nel suo insieme e di ogni singolo Magistrato.

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Saluto, poi, con stima ed amicizia, S.E. il Presidente della Corte d'Appello, dr. Introcaso, al quale mi ha legato e mi lega un quotidiano rapporto di proficua, costante e piena collaborazione.

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A nome della Magistratura Requirente del Distretto, saluto il rappresentante del Consiglio Superiore della Magistratura, Cons. Cavanna ed il Ministro della Giustizia.      

Esprimo, inoltre, un affettuoso saluto a tutti i colleghi magistrati di questo Distretto, ringraziando, in primis, i Colleghi Procuratori della Repubblica e tutti i Sostituti Procuratori per l'impegno che quotidianamente, tra mille difficoltà e innumerevoli criticità, con lodevole abnegazione, profondono nell'espletamento dei difficili e sempre più impegnativi e complessi compiti loro affidati.

Un saluto particolare ed affettuoso ai Colleghi della Procura Generale, anche quelli, assai più giovani, ma tutti qualificati, sovente ed anche di recente applicati all’Ufficio da altri Uffici di Procura del Distretto, per far fronte alle improvvise, complesse emergenze organizzative per un organico spesso insufficiente e inadeguato, pervenendo a risultati apprezzabili e meritevoli di pubblico riconoscimento.

Ancora, un particolare ringraziamento mi sia consentito rivolgerlo al Procuratore della Repubblicadi Catanzaro e ai più giovani colleghi di quell’Ufficioche, dando prova di entusiasmo professionale e senso del dovere istituzionale, hanno prestato il consenso, anzi in più di una occasione lo hanno richiestoesplicitamente unitamente all’atto di gravame ex art. 570 c.p.p, a loro recenti applicazioni all’Ufficio della Procura Generale al fine di sostenere l’accusa in Grado di Appello in complessi procedimenti di criminalità organizzata da essi seguìti e curati in primo grado, anche in co-assegnazione con magistrati di questo Generale Ufficio, al fine di rendere sempre più efficiente  la risposta giudiziaria del Distretto nel suo complesso.

Ovviamente saluto tutte le Autorità Civili, Militari e Religiose, oggi intervenute a suggello dell’importanza dell’evento.

Un doveroso e cordiale saluto anche al rappresentante dell’Avvocatura Distrettuale, nonché ai rappresentanti dei Consigli degli Ordini Circondariali ed alle Camere Penali del Distretto che tanto hanno collaborato, condividendone l’impegnoorganizzativo spesso immane e di complicata attuazione, con i Dirigenti degli Uffici Giudiziari del Distretto per avviare ed attivare utili percorsi protocollari per la quotidiana e complessa gestione delle attività giudiziarie in tempo di COVID-19, nel tentativo, difficilissimo, di coniugare esigenze sanitarie e tutela della salute, imprescindibili, da un lato e, dall’altro, altrettanto prioritarie esigenze di efficienza della funzione giudiziaria.

 

 

 

 

Riassumo, per estrema sintesi, le informazioni già rese al Procuratore Generale della Cassazione in occasione della inaugurazione dell’anno giudiziario 2021 e pervenutemi dai Procuratori del Distretto, nonché dal mio stesso Ufficio sui temi ritenuti rilevanti dal Supremo Ufficio Requirente:

 

 

 

1)      Emergenza epidemiologica da Covid-19. Provvedimenti adottati ed impatto dell’epidemia sulla funzionalità degli uffici giudiziari (eventuale contrazione, in termini percentuali, degli affari esaminati e definiti nel primo semestre 2020 rispetto all’anno precedente).

 

In merito segnalo che tutti gli Uffici Giudiziari Requirenti del Distretto, a riscontro di una puntuale applicazione di tutta la normazione primaria e secondaria relativa all’emergenza sanitaria da Covid-19, purtroppo ancora in atto ed in espansione, hanno elaborato, in condivisione e coordinamento con i corrispondenti Uffici Giudiziari Giudicanti e i rispettivi Consigli degli Ordini degli Avvocati, plurimi provvedimenti organizzativi sia sotto il profilo più squisitamente tecnico della gestione dell’emergenza nella trattazione degli affari giudiziari (penali e civili), sia sotto il profilo più prettamente “sanitario” legato alla salvaguardia dei profili di sicurezza sui luoghi di lavoro in conseguenza della emergenza sanitaria da COVID-19, attraverso la predisposizione di tutti i presìdi e moduli organizzativi esanitari normativamente previsti dalla legislazione emergenziale (implementazione del lavoro agile, nelle forme dello smart-working e co-working,controllo temperatura, distanziamento sociale, uso di mascherine, dotazione di erogatori disinfettanti, separatori in plexiglass negli uffici e nelle aule giudiziarie, divieto di assembramento con regolamentazione degli afflussi ai servizi di giustizia e fruizione degli stessi).

Come risulta dalle relazioni offerte in conoscenza dai Procuratori della Repubblica del Distretto, emerge una diffusa, ma non generalizzata, contrazione dei flussi in ingresso nel confronto tra il 1° semestre 2019 ed il 1°semestre 2020, unitamente ad un dato positivo di un diffuso incremento delle definizioni dei procedimenti nell’identico periodo.

Ad es., la Procura Distrettuale di Catanzaro riferisce di una contrazione dei flussi in ingresso nel 1° semestre del 2020, rispetto all’identico periodo del 2019, nella misura del 25,70 % per i procedimenti NOTI- Mod. 21, del 45 % dei procedimenti IGNOTI – Mod. 44, del 25,21 % dei procedimenti Mod. 45, del 6,98 % dei procedimenti Mod. 21-bis G.d.P., con contrazione anche delle definizioni; la Procura di Cosenza riferisce di una incidenza negativa per i flussi pari al 20%  Procedimenti Noti – Mod. 21, al 35% procedimenti Ignoti – Mod. 44, al 10 % Procedimenti G.d.P.; la Procura di Lamezia Terme riferisce di una sostanziale omogeneità sui flussi nel periodo interessato, anzi evidenziando un incremento nel periodo “Covid-19”; la Procura di Vibo Valentia riferisce di una incidenza positiva del 31% sulla definizione dei procedimenti e di una sostanziale omogeneità nei flussi nel raffronto tra i due periodi indicati, anzi con un incremento nel periodo c.d. “Covid-19”; la Procura di Crotone riferisce di assenza di anomalie dei flussi, ma nel contempo di un incremento delle definizioni del 22%; la Procura di Paola riferisce di una sostanziale omogeneità nei flussi nel raffronto tra i due periodi indicati e di un incremento nella definizione dei procedimenti Noti - Mod. 21 nella misura del 19%, mentre una leggera flessione viene riferita ai procedimenti Ignoti – Mod. 44 e Mod. 21- bis G.d.P.; la Procura Per I Minorenni riferisce un dato sostanzialmente analogo, con una bassa incidenza di scollamento dei flussi nel periodo di riferimento, ma con un aumento delle definizioni dei procedimenti.  

 

2)    Situazione derivante dall’epidemia, con riguardo ai profili della colpa medica e, in generale, all’impatto dell’epidemia stessa nel settore della sanità.

 

    Dalle informazioni pervenutemi dai Procuratori della Repubblica del Distretto si evince che in subjecta materia non èrisultata, allo stato, alcuna emergenza o problematica specifica, non essendo statesegnalate significative iscrizioni al riguardo, fatta eccezione per alcuni Uffici di Procura relativamente a procedimenti penali iscritti per ipotesi di reato ex artt. 589, 590, 438, 452 c.p., 323 c.p., altririsultano iscritti a Mod. 44 – RG IGNOTI per gli artt. 438, 323, 328, 650 c.p..

Di recente questo Generale Ufficio, anche su stimolazione del Procuratore Distrettuale, ha ritenuto di indire una riunione di coordinamento tra i tutti i Dirigenti degli Uffici di Procura del Distretto alla luce di un via via sempre più complesso quadro normativo di riferimento e di conseguenti possibili emersioni di responsabilità penali in tema di emergenza epidemiologica da COVID-19 al fine di evitare possibili sovrapposizioni e/o duplicazioni di attività investigative tra gli Uffici inquirenti circondariali e l’Ufficio Inquirente Distrettuale, sicuramente competente per ipotesi di responsabilità astrattamente riconducibili a decisioni e/o condotte Centrali Regionali e/o Commissariali, anche in termini di riparto di competenza.

Tale necessità è scaturita anche dalla constatazione della presentazione di plurimi esposti a più Uffici di Procura contemporaneamente.

Da ciò la necessità di un coordinamento, favorendo la circolarità delle informazioni anche attraverso la centralizzazione dell’attività investigativa, delegando preferibilmente e auspicabilmente, ove possibile, la stessa forza di Polizia Giudiziaria che, così, avrebbe anche la possibilità di segnalare immediatamente i procedimenti che si sovrappongono.

     

 

 

3)  Attività del pubblico ministero in relazione alla presenza carceraria nelle varie fasi dell’emergenza sanitaria ed all’applicazione dei decreti legge 28 e 29 e della legge di conversione n. 70 del 2020.

 

   Dalle risposte pervenute dai Procuratori del Distretto emerge una generale assenza di problematiche interpretative e/o applicative sul punto; al contempo viene segnalato un appesantimento delle incombenze e delle procedure gravanti sugli Uffici del Pubblico Ministero, in particolare quelli Distrettuali e della Procura Generale, con conseguenti ricadute sul necessario e conseguente adeguamento organizzativo degli stessi e sull’implementazione di carichi di lavoro, già assai problematici e consistenti.  Per ciò che concerne, invece, il tema delle c.d. “scarcerazioni eccellenti” da Covid-19questo Generale Ufficio è intervenuto, in puntuale applicazione del novellato disposto normativo, sul versante propriamente organizzativo interno, attraverso l’istituzione di un servizio di monitoraggio, affidato a tre magistrati dell’ufficio, sia sui provvedimenti de libertate della locale Corte di Appello relativo agli imputati, sia sui provvedimenti del Magistrato di Sorveglianza relativo ai detenuti, con l’istituzione di un Registro di comodo e di un correlativo Servizio di Segreteria, per consentire un continuo ed aggiornato monitoraggio, prima quindicinale, poi mensile, dei suddetti provvedimenti de libertate, relativi al catalogo dei reatiindicati nella Novella e nel puntuale rispetto degli steps procedimentali di nuovo conio.

Nel periodo di riferimento si segnalano n. 4 provvedimenti di scarcerazione, tutti disposti dalla locale Corte di Appello, con sostituzione della misura inframuraria con quella degli arresti domiciliari, per motivi connessi all’emergenza da Covid-19 e nei confronti di soggetti imputati di reati di cui al catalogo della Novella, ovvero soggetti detenuti al 41-bis; provvedimenti a cui ha fatto immediatamente seguito, in applicazione dei nuovi parametri normativi in materia, la pronta attivazione di questo Generale Ufficio con conseguente interlocuzione con il DAP per il sollecito reperimento di strutture penitenziarie o reparti di medicina protetta adeguati alle condizioni di salute degli imputati medio tempore scarcerati, con successivo ripristino della custodia carceraria per due dei 4 imputati segnalati (tra i quali un detenuto al 41-bis, nei cui confronti veniva disposto il ripristino della custodia in carcere presso un reparto di medicina protetta ospedaliero); per altri due imputati la Corte di Appello di Catanzaro si è riservata di decidere richiedendo al DAP maggiori e più precisi e dettagliati ragguagli sui livelli di cura e di assistenza sanitaria offerti e garantiti, in tempo di Covid-19, in relazione alle patologie sofferte dai predetti; incidentalmente, segnalo che questo Generale Ufficio ha impugnato dinanzi al Tribunale della libertà, quale Giudice dell’appello, i provvedimenti di scarcerazione, non condividendone le motivazioni e, comunque, rinnovando a cadenza mensile le richieste di aggiornate informazioni al DAP.  

Analogo intenso impegno organizzativo viene evidenziato, in merito, dalla Procura Distrettuale di Catanzaro, che segnala, inoltre, a proposito della nuova competenza delle Procure Distrettuali a rendere il parere ex art. 2 D.L. 28/2020, la criticità della estrema brevità del termine concesso previsto dalla norma (due giorni), difficilmente compatibile con la complessità degli accertamenti da svolgere e la necessità di tutelare, comunque, il segreto istruttorio, criticità e preoccupazioni assolutamente condivisibili.    

 

4)?     Crisi di impresa ed insolvenza: impatto delle misure normative adottate.                                                     

 

Le Procure del Distretto sul punto non riferiscono alcun dato di allarme o emergenziale, se non un generale riferimento ad un forte impatto negativo dell’attuale crisi economica da Covid-19 sulla liquidità delle imprese con evidenti ricadute anche in termini occupazionali e di un importante, pervasivo pericolo di infiltrazioni da parte della criminalità organizzata nel tessuto economico-imprenditoriale. Ne è una illuminante riprova, a fronte di un tendenziale calo di tutti i reati predatori nel periodo COVID, l’aumento intorno al 10% dei reati di usura.

 

 

 

 

5)   Intercettazioni: questioni emerse a seguito delle nuove disposizioni, con particolare riferimento alle ricadute interpretative in tema di utilizzabilità degli esiti delle operazioni.

 

  Dalle risposte dei Procuratori del Distretto è emersa una diffusa consapevolezza della complessità, delicatezza ed importanza delle novellate attribuzioni e responsabilità delProcuratore della Repubblica e degli Uffici di Procura in tema di intercettazioni che ha determinato la necessità di Adozione di Linee Guida e Plurime Direttive di Servizio per regolamentare e ottimizzare la materia in misura corrispondente alle incisive modifiche sia sul piano normativo, che su quello organizzativo/regolamentare.

Allo stato, non si segnalano particolari problematiche applicative, grazie anche all’encomiabile sforzo organizzativo profuso dai Procuratori del Distretto, se non le criticità tecniche, comuni a molti uffici giudiziari, emerse in fase di verifica del funzionamento del sistema di riversamento dei risultati delle operazioni di intercettazione (files audio e/o audio-video) nell’archivio digitale riservato, ossia nel server ministeriale installato presso i locali delle procure (in tal senso si esprime, in particolare, il  Procuratore Distrettuale).

Da segnalare, sul punto, attesa la mancanza di sale ascolto presso gli Uffici Giudiziari Minorili e di Procura Generale, la predisposizione di protocolli operativi tra questi Uffici Giudiziari e la Procura Distrettuale di Catanzaro e le Procure Circondariali del Distretto (Protocolli già trasmessi per opportuna conoscenza allaProcura Generale della Cassazione).

   

 

 

6)   Protezione internazionale: andamento delle procedure – desunte dai dati statistici – e principali questioni giuridiche emerse.

 

     Dalle risposte pervenute dai Procuratori del Distretto non si segnalano particolari criticità o novità di rilievo. Il Procuratore Distrettuale riferisce di una contrazione dei flussi nel periodo di raffronto 1° semestre 2019/1° semestre 2020 in termini di -54,84% per i Visti e -14,38% per i pareri.

 

?7)  REATI AMBIENTALI

 

E’ stata prontamente curata da questo Generale Ufficio la diffusione del Protocollo in materia ambientale tra gli Uffici di Procura del Distretto e individuati i rispettivi magistrati referenti per una proficua attività di coordinamento.  

   

La Procura Distrettuale di Catanzaro riferisce che costanti sono i rapporti con le Procure Circondariali in ordine ai procedimenti penali suscettibili di acquisire rilievo investigativo in ordine alla configurazione del delitto di cui all’art. 260 - D. L.vo 152/2016.

 

Deciso e continuo il contrasto contro i reati ambientali e di abusivismo.

 

Si evidenzia la costituzione presso le Sezioni di Polizia Giudiziaria di molte Procure del distretto di specifici nuclei “ambiente”.    

 

 

8)   Stupefacenti

 

I Procuratori del Distretto ed il Procuratore Distrettuale segnalano un forte incremento del fenomeno illegale dello spaccio di sostanze stupefacenti di ogni tipo, anche di nuova e pericolosissima fabbricazione (c.d. droghe sintetiche), anche nella forma associativa e del traffico internazionale, con il sempre più pericoloso e ingravescente coinvolgimento di soggetti minorenni, sia quali autori che vittime dell’illecito fenomeno, ma anche di una pronta e decisa opera di contrasto.

 

 

9)     Violenza di genere

 

I Procuratori del Distretto segnalano un persistente trend di omicidi e dei reati di genere in particolare (omicidi, aggressioni, maltrattamenti, stalking, prevalentemente in danno delle c.d. fasce deboli: donne e minori) per contrastare i quali, anche in applicazione del c.d. “Codice Rosso” di cui alla novella 69/2019, sono stati creati gruppi di lavoro di magistrati specializzati e adeguamenti dei Progetto Organizzativi degli Uffici di Procura, con sollecite ed adeguate Direttive alle Forze dell’Ordine per garantire immediatezza, efficacia e pronta tutela alle vittime di questi odiosi reati.

 

10)    Reati informatici e commessi su WEB e reati ex art. 51 comma 3-quinquies c.p.p.

 

Dalle relazioni dei Procuratori del Distretto emerge come in forte crescita sia il fenomeno dei reati c.d. informatici e commessi via Web, che richiedono importanti impegni organizzativi degli Uffici, incisiva specializzazione dei magistrati e attività di coordinamento tra le Procure.

La c.d. distrettualizzazione di molti di questi reati ha reso, infatti, necessaria una intensa attività di coordinamento tra gli Uffici di Procura Circondariali e quello Distrettuale, anche in termini di sostegno organizzativo, da parte dell’Ufficio di Procura Generale, all’Ufficio della Procura Distrettuale di Catanzaro, che, a fronte di un aumento esponenziale dei procedimenti di questa tipologia, si vedrebbe costretta a partecipare, poi, alla corrispondente fase del giudizio presso i rispettivi tribunali circondariali del distretto (spesso situati a notevolissima distanza) anche per meri rinvii del procedimento, con un defatigante e, spesso, insopportabile, impegno di uomini e mezzi;  per fronteggiare tale emergenza e grazie all’impegno ed alla collaborazione dei Procuratori Circondariali e dei rispettivi sostituti, si è addivenuti alla realizzazione di un protocollo operativo voluto dall’Ufficio di Procura Generale che dispone le applicazioni dei magistrati nel Distretto e che, in virtù di un impegno quotidiano, a mezzo di molteplici Provvedimenti di applicazione (solo nell’ultimo biennio ben 404) ha reso possibile una ottimizzazione e razionalizzazione di tale emergenza.

 

 

 

11)    Reati settore Pubblica Amministrazione

 

Notevole l’impegno delle Procure del Distretto e crescente il contrasto al fenomeno dei reati del c.d. “colletto bianco” con importanti e incisive inchieste sul malaffare “pubblico”.

 

12)    Reati Direzione Distrettuale Antimafia  

 

Il Procuratore Distrettuale di Catanzaro riferisce di una intensa e continua attività di aggressione e contrasto al fenomeno della criminalità organizzata sul territorio, di dimensioni purtroppo gigantesche.

Infatti, nel periodo di riferimento sono stati iscritti per il solo delitto di cui all’art. 416-bis c.p. nr. 304 proc.ti a mod. 21 e nr. 130 proc.ti a mod. 44 e, complessivamente, nr. 533 procedimenti penali contro soggetti noti e nr. 248 proc. pen. contro ignoti per reati di competenza della DDA a conferma di un trend dell’Ufficio di contrasto alle mafie, sempre crescente.

Imponente, dunque l’attività della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro di contrasto al crimine organizzato: a riguardo è sufficiente considerare l’alto numero di maxi-procedimenti istruiti nello scorso anno con un elevatissimo numero di indagati/imputati (cito, per tutti, il procedimento penale c.d “Rinascita-Scott” che ha riguardato il territorio del Vibonese, con l’esecuzione di 334 misure cautelari e il successivo esercizio dell’azione penale nei confronti di 456 soggetti).

A tal proposito mi corre l’obbligo segnalare l’intensa attività di promozione e di coordinamento che si è resa necessaria, coinvolgendo diversi soggetti istituzionali, principiando dall’ inesauribile e costante impegno del Procuratore  Distrettuale, alla pronta, incisiva azione stimolatrice del Presidente della Corte di Appello, alla immediata condivisione e partecipazione del Presidente del Consiglio Distrettuale dell’Ordine degli Avvocati, al complesso impegno del Procuratore Generale in termini di organizzazione della Sicurezza che ha visto il pronto e incisivo intervento del Sig. Prefetto di Catanzaro e dei Responsabili Provinciali delle Forze dell’Ordine e dell’Esercito, alla pronta risposta del Sig. Ministro della Giustizia e dei vertici operativi di quel Ministero, al fine di individuare, reperire, rendere operativa una struttura giudiziaria che fosse in grado, in brevissimo tempo ed in tempo di COVID-19, di ospitare un maxi-processo, quello, appunto, c.d. “Rinascita-Scott”, con numeri eccezionali (da quello degli imputati e delle altre parti private, equello dei difensori, in numero superiore alle mille unità, a quello delle forze dell’ordine coinvolte, al numero e alla qualità delle imputazioni, a quello delle copie degli atti che superano il milione).

Ebbene, questo “miracolo” organizzativo si è compiuto attraverso la realizzazione, con tempistica da “record”, della Nuova Aula Bunker “Terina” in agro di Lamezia Terme, presso cui si sta celebrando il Processo “Rinascita-Scott”, sia nella sua articolazione “abbreviata” che in quella ordinaria “dibattimentale”, a dimostrazione che, anche in territori difficili e complessi come la Calabria, quando vi è sinergia,  comunione di intenti e superiori interessi condivisi, le istituzioni funzionano e al meglio.

Consentitemi, dunque, di rivendicare, insieme a voi, l’orgoglio di appartenere ad un pezzo di Stato che ha dimostrato di  essere efficiente in questa complicata Terra di Calabria e di questo ringrazio vivamente tutti i rappresentanti istituzionali coinvolti e oggi qui presenti.

 

 

 

 

Ciò detto, desidero vivamente ringraziare il rappresentante del Consiglio Superiore ed il Ministro della Giustizia, per l’impegno ed il sostegno che intenderanno profondere ed assicurare a tutti i colleghi magistrati del Distretto, impegnatiquotidianamente, tra difficoltà e criticità di ogni genere, nel difficilissimo ruolo di garanti quotidiani della legalità, in un territorio dove, è fatto notorio, si registrano forti, allarmanti criticità disfunzionali di tipo sociale, economico, politico, che si intersecano, pericolosamente, con crescenti e pervasivi fenomeni di criminalità diffusa, non solo organizzata,  e che finiscono, inevitabilmente, con lo scaricare le loro tensioni sulla giurisdizione, con elevati rischi di sovraesposizione e di supplenza della magistratura, comunque eccentriche alla funzione.

In tali contesti, sempre più apprezzabile, direi doverosa, appare, da un lato, una costante e quotidiana attività consiliare di vicinanza e di supporto al laborioso, diuturno impegno di tutti i colleghi, attraverso una pronta ed adeguata risposta alle mille difficoltà, alle innumerevoli criticità, alle oggettive disfunzioni operative degli Uffici Giudiziari del Distretto, quale la sollecita nomina dei direttivi e dei semi-direttivi, la pronta ed adeguata copertura degli organici, soprattutto in quegli Uffici Giudiziari, come tanti nel nostro distretto, caratterizzati da un permanente e gravosissimo fenomeno di turn-over, anche attraverso il sapiente utilizzo degli incentivi per le sedi più disagiate e, dall’altro, una decisa azionedel Ministero della Giustizia, affinchè intervenga con determinazione sulle croniche, non più sopportabili insufficienze degli organici del personale amministrativo, imprescindibile ausilio ad un corretto ed efficiente esercizio della giurisdizione, e sulla costruzione di piattaforme di lavoro informatico/digitali moderne, aggiornate e adeguate alla funzione giudiziaria, anche attraverso la concreta possibilità di implementazione ed estensione del lavoro agile, resa così drammaticamente attuale e necessaria dall’attuale stato pandemico, oltre ad una convinta e decisa rivisitazione degli organici di molti Uffici Giudiziari, sottodimensionati rispetto agli effettivicarichi di lavoro.

Il sottodimensionamento, nonchè il costante, ripetitivo Turn-Over dei magistrati addetti, di molti Uffici Giudiziari, soprattutto del Sud del Paese, rappresentano il maggior ostacolo all’esercizio di una giurisdizione efficiente, non consentendo di attuare piani di smaltimento degli arretrati, né di predisporre e sviluppare adeguati e innovativi progetti e/o moduli organizzativi di medio termine.

Solo una Giustizia Efficiente può essere Autorevole e dunque prossima ad una Idea di Legalità.

Aristotele affermava: L’uomo quando dà il meglio di sé è il più nobile degli animali. Separato dalla Legge e dalla Giustizia, è il peggiore di essi.

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