Aree interne: 12 milioni per l'Alto Jonio Cosentino, approvata la Strategia "La terra dei miti"

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  29 luglio 2026 14:19

Dalla mobilità ai servizi digitali, dall’istruzione alla salute ed inclusione sociale fino allo sviluppo locale sostenibile: la Regione mette in campo  12 milioni di euro di fondi nazionali e del Pr Calabria Fesr Fse+ 2021-2027  (Azione 5.2.1 ) per  rafforzare i servizi essenziali e sostenere lo sviluppo dell’Area interna dell’Alto Jonio Cosentino, che interessa quasi 40 mila abitanti e comprende i Comuni di Albidona, Alessandria del Carretto, Amendolara, Canna, Castroregio, Cerchiara di Calabria, Civita, Francavilla Marittima, Frascineto, Montegiordano, Nocara, Oriolo, Plataci, Rocca Imperiale, Roseto Capo Spulico, San Lorenzo Bellizzi, Trebisacce e Villapiana.

Gli interventi rientrano nella Strategia territoriale “La terra dei miti: identità culturale condivisa e valorizzazione dei servizi ecosistemici”, approvata dalla Giunta regionale nell’ambito della programmazione Snai 2021-2027, che punta a contrastare lo spopolamento attraverso il rafforzamento dei servizi di cittadinanza, il miglioramento  dell’accessibilità e la valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale e produttivo del territorio, con interventi orientati all’innovazione e allo sviluppo sostenibile.

“La strategia – dichiara l’assessore regionale con delega alle aree interne Gianluca Gallo – sostiene progetti capaci di valorizzare il turismo sostenibile, le filiere produttive locali, l’agroalimentare, l’artigianato creativo e i servizi avanzati per le comunità ed è frutto di una proficua sinergia con i territori, sviluppatasi nel costante confronto e ascolto reciproco. Con l’approvazione da parte della Giunta regionale    si chiude la fase di pianificazione e si avvia quella operativa con l’avvio di interventi da parte dei comuni interessati. L’obiettivo è ridurre i divari territoriali e contrastare lo spopolamento anche con interventi di trasformazione digitale e diffusione di soluzioni tecnologiche innovative — dalla telemedicina all’intelligenza artificiale, fino ai sistemi smart — per una gestione più efficiente delle risorse, dei servizi sociosanitari e della qualità della vita complessiva”.