Asili nido, Lostumbo: "Bene le nuove strutture del PNRR, ma ora serve un piano per la sostenibilità e un Polo dell'Infanzia per Catanzaro"
26 giugno 2026 17:26"Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza rappresenta certamente una straordinaria opportunità per rafforzare i servizi educativi destinati alla prima infanzia. Grazie alle risorse del PNRR, Catanzaro passerà da uno a quattro asili nido comunali, aumentando in maniera significativa l'offerta di posti per i bambini e il supporto alle famiglie. Tuttavia, mentre si guarda con soddisfazione alla realizzazione delle nuove strutture, celebrata con un tripudio di comunicati stampa, in pochi si stanno interrogando su quello che accadrà dopo".
È quanto afferma il consigliere comunale Rosario Lostumbo, che richiama l'attenzione sulla necessità di programmare sin da subito la gestione futura dei nuovi asili nido.
"Il PNRR finanzia la costruzione delle strutture, ma non garantisce le risorse necessarie per il personale che dovrà assicurare il funzionamento quotidiano dei servizi. Si tratta di una problematica che l'ANCI ha evidenziato più volte a livello nazionale e che riguarda molti Comuni italiani. Non serve andare troppo lontano per comprendere la portata della questione: basti osservare quanto sta accadendo a Cosenza che, pur disponendo di un numero maggiore di asili nido, si trova oggi ad affrontare crescenti difficoltà nella gestione e nel mantenimento dei servizi".
Secondo Lostumbo, è necessario affrontare il tema senza illusioni e con il pragmatismo imposto dai numeri.
"Con quattro asili comunali e circa 200 posti disponibili, appare evidente che la sola dotazione del Fondo di Solidarietà Comunale destinata ai servizi per l'infanzia e il fondo collegato al Piano di azione nazionale pluriennale - promozione sistema integrato fondi dedicati di educazione e istruzione 0-6 anni non potranno essere realisticamente sufficienti a sostenere nel medio e lungo periodo l'intero sistema. Per questo motivo è indispensabile avviare fin da ora una riflessione seria sulle modalità di finanziamento e sul modello organizzativo che si intende adottare".
Per il consigliere comunale, infatti, la sfida non riguarda soltanto le risorse economiche, ma anche la qualità e l'innovazione dei servizi.
"L'aumento del numero delle strutture deve tradursi in un miglioramento concreto dell'offerta educativa e dell'assistenza alle famiglie. La mia proposta, che a breve sottoporrò all'Amministrazione Comunale, è quella di realizzare un vero e proprio Polo dell'Infanzia della città di Catanzaro, un modello moderno e integrato capace di rispondere alle diverse esigenze dei genitori, siano essi dipendenti pubblici, lavoratori del settore privato o lavoratori autonomi. Un modello che sia sostenibile anche sul piano finanziario rispetto a cui dovrebbe essere modulata una retta che almeno in parte copra i costi di gestione".
"Occorre costruire servizi che tengano conto della società di oggi, favorendo la conciliazione tra tempi di lavoro, vita familiare e tempo libero. Dobbiamo creare condizioni che consentano ai genitori di lavorare serenamente e, soprattutto, evitare che siano le madri a dover rinunciare all'occupazione per l'assenza di adeguati servizi educativi e di cura pubblici per i figli. In una regione come la Calabria, dove il tasso di occupazione femminile continua a rappresentare una delle principali criticità, questo obiettivo assume un valore ancora più strategico".
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