
Di seguito la nota stampa di Marco Stirparo.
Perché il servizio di asilo nido comunale non è ancora partito? E perché, nelle more della nuova procedura di affidamento, non è stata valutata la possibilità di garantire la continuità del servizio attraverso una proroga temporanea della precedente gestione, qualora ne ricorressero i presupposti?
Sono queste alcune delle domande al centro dell’iniziativa del consigliere comunale indipendente Marco Stirparo, che ha presentato un’interrogazione consiliare e una contestuale richiesta di documentazione, protocollate dal Comune di Botricello con il numero 15169.
L’obiettivo è ottenere risposte chiare sullo stato della procedura, sulle ragioni del mancato avvio del servizio nei tempi previsti e sulle prospettive concrete per le famiglie che attendono l’apertura del nido.
Al centro dell’interrogazione vi sono gli atti amministrativi adottati dal Comune per organizzare la nuova gestione del servizio, tra cui la deliberazione di Giunta comunale n. 84 del 29 luglio 2026 e la determinazione n. 149 del 7 agosto 2026, Registro generale n. 791, relativa all’avviso per la manifestazione di interesse finalizzata alla procedura di affidamento in concessione, articolata in due lotti.
Dalla documentazione emergono alcuni aspetti sui quali il consigliere chiede chiarimenti, a partire dalle date indicate nell’avviso e dall’effettivo avanzamento dell’iter amministrativo. L’avvio del servizio era previsto per il 15 settembre 2026, ma tale data è trascorsa senza che il nido entrasse regolarmente in funzione.
Stirparo chiede quindi di conoscere quante manifestazioni di interesse siano pervenute, quali passaggi siano stati completati, se sia stata avviata la successiva procedura attraverso il MEPA e quali siano i tempi previsti per l’affidamento e per l’effettiva apertura della struttura.
Un altro aspetto riguarda la disponibilità e l’idoneità dei locali, le autorizzazioni necessarie e gli eventuali adempimenti ancora da completare.
Uno dei punti più rilevanti riguarda la precedente gestione del servizio. In base alle informazioni attualmente disponibili, il relativo accreditamento risulterebbe valido fino ad aprile 2027.
Da qui una domanda che il consigliere sottopone all’Amministrazione: per quale motivo non è stata valutata la possibilità di una proroga temporanea, qualora ne ricorressero i presupposti di legge, in attesa del completamento della nuova procedura di affidamento?
La questione merita un chiarimento puntuale. Se la precedente gestione avesse avuto i requisiti necessari e se fossero sussistite le condizioni amministrative e normative, occorre comprendere se sia stata esaminata la possibilità di garantire la continuità del servizio, evitando che i tempi della nuova procedura si traducessero in un’interruzione a carico delle famiglie.
L’interrogazione mira pertanto a conoscere se questa soluzione sia stata presa in considerazione e, in caso contrario, quali ragioni amministrative, tecniche o normative abbiano portato a non percorrerla. Si chiede inoltre quali alternative siano state valutate per ridurre i disagi conseguenti al mancato avvio.
La richiesta non dà per scontato che la proroga fosse automaticamente possibile o dovuta, ma punta a verificare se siano state considerate tutte le opzioni concretamente praticabili nel rispetto delle regole.
Il ritardo non è soltanto una questione procedurale. L’asilo nido rappresenta un servizio essenziale per numerose famiglie, soprattutto per i genitori che devono conciliare il lavoro con la cura dei figli.
La mancata apertura può comportare difficoltà organizzative, ricorso a soluzioni alternative e ulteriori spese private. Per questo Stirparo chiede di conoscere quali iniziative l’Amministrazione intenda adottare per limitare le conseguenze del ritardo e se siano state valutate forme di sostegno temporaneo alle famiglie, nei limiti delle possibilità dell’Ente.
L’obiettivo è ottenere anche una data realistica per l’avvio del servizio, evitando ulteriori incertezze per chi ha bisogno di programmare la propria vita quotidiana.
Accanto all’interrogazione, il consigliere ha presentato una richiesta di informazioni e documenti ai sensi dell’articolo 43, comma 2, del decreto legislativo n. 267/2000, il Testo unico degli enti locali.
Attraverso l’esame degli atti, Stirparo intende ricostruire i passaggi della procedura, conoscere le decisioni assunte dagli uffici e verificare quali adempimenti restino da completare.
La richiesta si inserisce nell’attività di controllo propria del mandato consiliare e mira a fare chiarezza su una questione che interessa direttamente la comunità.
La vicenda resta ora in attesa dei chiarimenti dell’Amministrazione comunale. Le risposte dovranno consentire di comprendere le ragioni del ritardo, le valutazioni eventualmente compiute sulla continuità della precedente gestione e le tempistiche effettive per rendere nuovamente disponibile il servizio.
La priorità, in definitiva, è che le famiglie ricevano informazioni certe e che venga individuata una soluzione concreta per garantire il servizio di asilo nido, nel rispetto delle norme e nell’interesse dei bambini e dell’intera comunità di Botricello.
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