Asp Catanzaro. "300 milioni di contenzioso e lotta ai fitti passivi": le ragioni della proroga dello scioglimento

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L'ingresso dell'Asp di Catanzaro

I motivi della prosecuzione del regime straordinario contenuti nella relazione del prefetto di Catanzaro

  15 febbraio 2021 15:43

di GABRIELE RUBINO

Almeno fino a settembre l'Asp di Catanzaro sarà guidata della commissione prefettizia. La proroga dello scioglimento per infiltrazioni mafiose (a seguito dell'inchiesta Quinta Bolgia-Gerione del 2019) di ulteriori sei mesi rispetto alla scadenza originaria prevista per marzo 2021 era stata decisa dal Consiglio dei ministri un mese fa (LEGGI QUI). Adesso sono state rese note alcune delle motivazioni della prosecuzione del regime straordinario. 

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TRECENTO MILIONI DI CONTENZIOSO- "Al centro dell'attenzione della commissione straordinaria vi è stata l'esigenza di ridurre il notevole carico di contenzioso pari a circa 300 milioni di euro e il recupero del debito aziendale quantificato, nell'anno 2018, in circa 53 milioni di euro. Per porre rimedio a tale situazione, l'organo commissariale ha avviato una riorganizzazione della spesa, in particolare quella relativa alla gestione del patrimonio immobiliare in uso e di proprietà". E' quanto si legge nell'allegato al decreto di proroga dello scioglimento firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "A tal fine - si legge ancora-, (la commissione, ndr) ha predisposto un apposito regolamento di gestione patrimoniale mobiliare ed immobiliare ed è stata disposta la messa a reddito del patrimonio disponibile ed indisponibile dell'ente attualmente inutilizzato. Inoltre, sono state avviate tutte le necessarie misure organizzative e di indirizzo tese a migliorare la sinergia tra i diversi uffici, con particolare riferimento all'ufficio legale e al servizio economico finanziario dell'ente, allo scopo di ridurre e gestire meglio il contenzioso".

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LA RELAZIONE DEL PREFETTO E LA RIUNIONE CON IL PROCURATORE DI CATANZARO- La decisione di proroga è stata assunta sulla scorta della relazione del prefetto di Catanzaro Maria Teresa Cucinotta del 24 dicembre e la situazione dell'azienda sanitaria provinciale è stata affrontata in una riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica tenutasi il 22 dicembre 2020, integrato per l'occasione con la partecipazione del procuratore della Repubblica di Catanzaro. Nella relazione prefettizia si auspica il "consolidamento del lavoro intrapreso". Gli obiettivi saranno: il completamento delle procedure per gli appalti di lavori, beni e servizi; alla revisione dei regolamenti aziendali; a compiuta applicazione del piano delle performance adottato per gli anni 2020/2021; l'implementazione delle verifiche antimafia; il consolidamento del lavoro della task force costituita per la liquidazione delle fatture arretrate; il completamento del sistema di razionalizzazione e dismissione di fitti; l'avvio del piano di fabbisogno territoriale; il completamento dell'azione di razionalizzazione della spesa e del rientro del debito aziendale, oltreché per dare concreta attuazione ad un sistema organizzativo di rotazione degli incarichi.

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IL RESOCONTO DELLE ATTIVITA' DELLA COMMISSIONE PREFETTIZIA- Nel documento sono state ricordate le operazioni intraprese dalla commissione prefettizia: è stato costituito un "ufficio antimafia" posto alle dirette dipendenze della Direzione generale con il compito di dare compiuta attuazione alle normativa antimafia in azienda; è stato altresì approvato uno schema contrattuale da utilizzare nei rapporti tra l'Azienda sanitaria e le strutture private socio-sanitarie e socio-assistenziali nel quale sono espressamente previsti il divieto di cessione del contratto, il divieto di cessione del credito e la rescissione in danno in caso di accertamento antimafia positivo. "L'organo commissariale - si legge nel documento-, tenuto conto delle risultanze dell'accesso ispettivo e degli esiti delle indagini giudiziarie che hanno pesantemente interessato l'Azienda sanitaria, ha avviato una incisiva azione di riorganizzazione della struttura dirigenziale provvedendo, tra l'altro, a nominare un nuovo direttore sanitario, un nuovo direttore amministrativo e a rinnovare tutti i capi Dipartimento; inoltre, in attuazione del piano di reclutamento del personale approvato dal commissario ad acta è stata promossa l'assunzione di ottantanove operatori sanitari, a cui si aggiunge il personale assunto utilizzando i fondi dell'emergenza sanitaria da Covid-19 pari ad ulteriori centocinquantanove unità". "E' stata, altresì- viene precisato-, riorganizzata l'Unità operativa complessa (UOC) denominata 'Gestione tecnico patrimoniale', ufficio particolarmente interessato dalle indagini giudiziarie dell'aprile 2020 la cui attività è stata prioritariamente indirizzata al riesame dei procedimenti facenti capo a tale settore per i quali la relazione della commissione di accesso ha rilevato profili di illiceità o di illegittimità. Al fine di rendere più efficiente la fase programmatoria degli acquisti di beni e servizi ed evitare il frequente ricorso alla proroga dei contratti in essere - definita una «prassi ordinaria e tacita» - oltre che per velocizzare il pagamento delle relative fatture, la terna commissariale ha posto in essere misure organizzative negli uffici preposti, ricorrendo al Me.Pa. per tutte le gare sotto soglia comunitaria e provvedendo ad avviare con la Consip e con la centrale di committenza regionale apposite convenzioni per le gare di acquisti di beni e servizi di importo superiore; tali misure - in conclusione- hanno già consentito di ottenere un risparmio nelle spese ordinarie dell'ente e un miglioramento dei servizi". 

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