Poco meno di 655 mila euro annui. E' questo l'ammontare della spesa per i fitti passivi dell'Asp di Catanzaro, che ha provveduto alla liquidazione del primo semestre e, quindi, della metà (poco più di 327 mila euro).
Per l'esattezza, si tratta dei costi per le locazioni 'sine titulo', ossia quelli locali di altri enti o privati utilizzati per fini istituzionali dall'azienda sanitaria provinciale e rispetto ai quali si dovrebbe procedere alla stipula di nuovi contratti. Si 'dovrebbe' perché per farlo sarebbe necessaria la perizia (per verificare la congruità dei costi). Ma, prima difficoltà, l'ufficio interno Gestione tecnico patrimoniale non se ne può occupare a causa della "notevole mole di impegni dovuti all’espletamento dei progetti PNRR, e la carenza di personale qualificato atto alla predisposizione e valutazione dei processi estimativi sugli immobili". Allora si è bussato alla porta dell'Agenzia del Demanio. Peccato che bisogna pagare e per l'Asp l'ammontare di tali verifiche (su 17 immobili) dell'Agenzia risulti "esoso". Da qui l'ipotesi di affidarsi a un professionista esterno prima di valutare il da farsi sui nuovi contratti. Tuttavia, per evitare contenziosi con i privati si è deciso di ricorre all'occupazione 'extracontrattuale', ossia pur senza il rinnovo scritto si prosegue l'impiego degli immobili.
Nell'atto dell'Asp si ricorda che con la realizzazione degli interventi PNRR che porteranno alla realizzazione di case di comunità e centrali operative territoriali ci saranno dei risparmi, così come il trasferimento della neuropsichiatria infantile e altri uffici in un locale a seguito di un accordo con il Comune di Soverato.
All'Asp di Catanzaro, il tema dei fitti passivi è particolarmente sensibile da alcuni anni. Fu la commissione prefettizia, all'epoca dello scioglimento a puntare l'indice contro alcuni contratti ritenuti non congrui. Si pensi ad alcuni uffici a Catanzaro, fra cui quello dell'ex Mater Dei. Anche successivamente è stato approntato un prospetto di progressiva razionalizzazione delle spese che ancora deve essere messo a regime.
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